Il mondo dell’agricoltura è vasto e vario: le coltivazioni sono tante, le pratiche agricole sono innumerevoli.
Per rendere più agevole la categorizzazione di quanto si fa nel proprio orto è stata creata una distinzione importantissima da conoscere, ovvero quella tra agricoltura estensiva e agricoltura intensiva.
L’agricoltura estensiva prevede l’impiego limitato di macchinari e investimenti minimi per prodotti fitosanitari e macchinazioni: è un po’ l’agricoltura di un tempo, tutta aria aperta, campagna e mano d’opera che tutti abbiamo in mente quando pensiamo al contadino e al suo lavoro.
L’agricoltura intensiva, invece, prevede l’uso di suoli estesi (o di piccoli appezzamenti di terreno) che però non vengono sfruttati al massimo dato che una parte del suolo dovrà essere lasciata a maggese (a riposo).
In questo articolo vedremo come fare dell’agricoltura estensiva il tuo pane quotidiano, qualora decidessi di dedicarti con costanza alla vita campestre.
Iniziamo!
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Agricoltura estensiva ai giorni d’oggi
Il mondo in cui viviamo è sicuramente frenetico: i tempi stretti di produzione e la grande richiesta in termini di quantità hanno sicuramente portato a una grande trasformazione dell’agricoltura estensiva.



