Come aumentare la resa qualitativa dei cereali: ecco cosa devi sapere

come aumentare la resa qualitativa dei cereali

Anche tu sei un produttore di cereali?  Vorresti aumentare la tua produzione in modo da aumentare anche i tuoi guadagni? Oggi parleremo proprio di come aumentare la resa qualitativa dei cereali, in particolare di grano duro.

aumentare la resa qualitativa dei cereali

I cereali

Prima di vedere come aumentare la resa qualitativa dei cereali, vediamo meglio di cosa si parla. Con il nome di “cereali” di comprendono diverse specie coltivate per i loro semi o frutti farinosi, ricchissimi di amido, che si prestano, in svariate preparazioni alimentari (cottura diretta, pane, pasta, polenta, focacce, ecc.), a costituire la base energetica principale della dieta di gran parte dell’umanità.

Più della metà della superficie arabile del mondo è coltivata a cereali. Le caratteristiche positive di queste piante sono le seguenti:

  • Grande adattabilità a diversi ambienti: certe specie si adattano ai climi temperati, altre a quelli tropicali, alcune agli ambienti aridi e altre a quelli umidi.
  • Prodotto secco (10-12% d’acqua), concentrato, facilmente conservabile e trasportabile.
  • Contenuto basso di componenti indigeribili, altissimo contenuto di carboidrati (70%) sotto forma di amido.
  • Sapore neutro, che non stanca, per cui si prestano bene a costituire la base dell’alimentazione giornaliera.

I cereali appartengono quasi esclusivamente alla famiglia botanica delle Graminacee. Alcune specie si sono originate nei climi caldi della zona intertropicale e quindi hanno forti esigenze termiche (specie termofile o macroterme: mais, sorgo, riso, miglio, ecc.); queste specie, nei climi temperati, possono essere coltivate solo del periodo caldo dell’anno (primavera-estate).

aumentare la resa qualitativa dei cereali

Altre specie non hanno bisogno di temperature elevate e sono tipiche delle zone a clima temperato (specie microterme: frumento, orzo, avena, segale). Interesse limitato hanno specie non graminacee coltivate localmente per i loro semi amidacei (vengono definite “pseudocereali”). Ricordiamo tra questi il grano saraceno e la quinoa.

Nei paesi in cui la produzione cerealicola è eccedente rispetto al fabbisogno calorico, i cereali vengono forniti al bestiame domestico, per così ricavarne animali da ingrasso. Nelle zone ad alimentazione carente (paesi poveri), i cereali consumati direttamente sono la base quasi esclusiva della dieta.

Come aumentare la resa qualitativa

Ora che sappiamo qualcosa in più, vediamo come aumentare la resa qualitativa dei cereali. Senza ombra di dubbio, sapere come aumentare la resa qualitativa dei cereali significa conoscere i migliori metodi di concimazione, di fertilizzazione, quali sono gli effetti di tali pratiche e quali sono i componenti chimici dei cereali che rappresentano una maggior qualità del prodotto.

Ad esempio, in condizioni medie, il fabbisogno fisiologico di elementi fertilizzanti per ogni 100 Kg di granella di frumento prodotta e della paglia relativa è il seguente:

  • Azoto (N): 3 Kg
  • Fosforo (P2O5): 1,5 Kg
  • Potassio (K2O): 2,5 Kg

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Quando è utile la concimazione

Nella fase iniziale, dalla emergenza alla 3a foglia, la plantula si nutre delle riserve del seme. Durante tutta la fase di accestimento (che dura circa 3 mesi), le piante sono piccole e l’accrescimento è lento, quindi l’assorbimento dei nutrienti è modesto ed è stimabile in circa il 25% della quantità complessiva. Dall’inizio della levata alla fioritura, la coltura assorbe il 75% circa della quantità complessiva. Durante la fase di granigione, l’assorbimento è limitato per il fosforo e molto limitato per l’azoto.

Considerando questi aspetti fisiologici della pianta, possiamo giungere alla conclusione che per aumentare la resa qualitativa dei cereali dobbiamo intervenire nelle fasi in cui gli elementi della concimazione possano essere assorbiti in modo efficiente dalla pianta stessa.

Effetti della concimazione

Potassio: elemento indispensabile al metabolismo del frumento; in Italia, i terreni sono per lo più ben forniti di questo elemento. La concimazione potassica è finalizzata principalmente all’evitare.

Fosforo: altro elemento indispensabile, in particolare per la creazione del materiale genetico nei processi di divisione cellulare e di riproduzione. Quasi tutti i terreni del mondo sono molto poveri di questo elemento che quindi va apportato con concimazioni minerali, che inizialmente sono abbondanti (per arricchimento) per poi ridursi alla dose di mantenimento una volta raggiunta la dotazione desiderata. Nelle condizioni medie italiane, può bastare una concimazione fosforica finalizzata a restituire quanto asportato dalla coltura. Gli eccessi di fosforo derivati dalla concimazione non sono mai dannosi, ma l’evitare sprechi va nel senso della economia e della eco-compatibilità.

aumentare la resa qualitativa dei cereali

Azoto: è il principale fattore limitante le rese; salvo i casi dove è l’acqua il fattore limite, l’azoto dà sempre risposte spettacolari con un’efficacia che può essere stimata, per le dosi ottimali, in 10-20 Kg di granella in più per ogni Kg di azoto applicato per ettaro. L’azoto favorisce:

  1. l’accestimento, l’emissione di radici e germogli;
  2. la formazione delle infiorescenze e quindi la formazione di spighe;
  3. aumenta la qualità di clorofilla e la superficie delle foglie, in modo che possa avvenire una migliore fotosintesi;
  4. favorisce la fecondazione e riduce l’aborto degli ovuli, per cui si hanno più cariossidi per spiga;
  5. migliora il tenore proteico, dato di ottima qualità del prodotto, e le caratteristiche merceologiche della granella. Fa anche aumentare il peso medio dei semi.

aumentare la resa qualitativa dei cereali

Prodotti

Uno dei prodotti di cui vogliamo parlarvi oggi per aumentare la resa qualitativa dei cereali è Folur di Tradecorp. Folur è un prodotto composto esclusivamente da azoto in forma ureica. L’azoto contenuto in questo prodotto, esente da biureto, favorisce non solo tutto ciò che è stato elencato nei punti precedenti, ma anche la stessa qualità delle proteine.

Scarica la brochure del prodotto

Come già sai, l’utilizzazione prevalente del grano duro è finalizzata alla trasformazione di farina per preparare la pasta, definita dalla legge: “Sono denominati pasta di semola di grano duro e pasta di semolato di grano duro i prodotti ottenuti dalla trafilazione, laminazione e conseguente essiccamento di impasti preparati rispettivamente ed esclusivamente con semola (o semolato) di grano duro e acqua”.

In questo contesto è fondamentale quindi ottenere della granella altamente ricca di proteine di qualità. Solo così si può rispondere in modo adeguato alla domanda del mercato e incrementare il profitto dalla vendita del nostro prodotto.

Se vuoi saperne di più su come aumentare la resa qualitativa dei cereali con Tradecorp, qui di seguito puoi trovare i recapiti dell’azienda.

TRADECORP ITALIA
Via della Corte 8/A, Bologna
Telefono: 051 725261 – 340 6823197
Email: italy@tradecorp.sapec.pt
Sito web: www.tradecorp.it

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Come aumentare la resa qualitativa dei cereali: ecco cosa devi sapere ultima modifica: 2018-05-09T08:44:23+00:00 da Francesco Giannetti

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