I cinghiali sono diventati sempre più un problema di grande rilievo, non solo in campagna ma anche nelle periferie delle nostre città. Oggi vediamo come difendersi dai cinghiali.

Indice
Il cinghiale (Sus scrofa)
Prima di parlare di come difendersi dai cinghiali, conosciamo meglio questo animale.
Il cinghiale è a tutti gli effetti una specie ubiquitaria, ossia riesce a vivere praticamente ovunque.
È considerato onnivoro, in quanto si nutre praticamente di tutto. Dalle ghiande agli invertebrati, persino i cuccioli di capriolo.
In Italia sono presenti 3 sottospecie:
- Sus scrofa scrofa (Linneo): diffusa sull’arco alpino settentrionale;
- Sus scrofa sardous (Strobel): presente solo in Sardegna e in Corsica, di cui è originaria;
- Sus scrofa majori (De Beaux e Festa): tipica della Maremma toscana e laziale, Italia centrale, Gargano e Calabria.
Esclusa la sottospecie sarda, le altre due risultano inquinate geneticamente dalla introduzione, per scopi venatori, di esemplari originari del centro-Europa e dei Balcani.
Perché ci sono tanti cinghiali?
Tutti sappiamo ormai che gran parte dei cinghiali presenti in Italia, ad oggi, sono per la maggior parte di origine balcanica.
I cinghiali provenienti da Ungheria, Bosnia, Albania ecc. sono stati importati illegalmente dopo la seconda guerra mondiale per aumentare la popolazione di cinghiali nel nostro paese.
A quale scopo? La caccia, ovviamente.
Fino agli anni 50-60, i cinghiali presenti in Italia si limitavano ad occupare zone ristrette del paese: il “vero” cinghiale italiano è originario della Maremma toscana e laziale. Oltre a questo, era, ed è, presente una sottospecie in Sardegna, di dimensioni più ridotte.
L’importazione di cinghiali balcanici ha causato incroci tra le varie sottospecie (italica e balcanica) e di conseguenza un inquinamento del DNA dei cinghiali presenti sul territorio italiano.
I cinghiali importati hanno dimensioni maggiori rispetto ai nostri, sono più longevi e partoriscono un numero più elevato di suinotti (10-12 contro 4-6).
Il fatto poi che si riesca ad adattare ad ogni tipo di ambiente, lo rende una specie nociva per molte colture agricole e, possiamo dire, spesso anche per l’incolumità delle persone.
Tant’è vero che l’incremento annuo di una popolazione di Cinghiale è valutabile fra un minimo del 220% e un massimo di 360%, di tutte le femmine presenti.

cinghiali importati hanno dimensioni maggiori rispetto ai nostri, sono più longevi e partoriscono un numero più elevato di suinotti (10-12 contro 4-6).
A cosa stare attenti e perché
Attraversamenti stradali
È bene sapere come difendersi dai cinghiali anche dal punto di vista della sicurezza stradale.
Uno studio eseguito dal sottoscritto presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze ha riportato che la maggior probabilità di attraversamenti da parte di animali selvatici è da ritenersi nelle ore di buio, in particolare:
- Inverno: dalle ore 16.00 alle ore 8.00
- Primavera: dalle ore 18.00 alle ore 7.00
- Estate: dalle ore 19.00 alle ore 6.30
- Autunno: dalle ore 17.00 alle ore 8.00
Durante la raccolta
Non sono rari i casi in cui, durante il periodo di raccolta, si scenda in campo e si abbiamo spiacevoli incontri.
I cinghiali che stavano mangiando nel campo durante le prime ore del giorno possono ritrovarsi davanti a noi e sentirsi minacciati.
In questo caso, e nel caso in cui alcuni cuccioli (suinotti) comincino a richiamare la loro madre “strillando”, il rischio di essere attaccati dal cinghiale si fa altissimo.

