Con il termine foraggi intendiamo tutti quegli alimenti che vengono dati agli animali domestici erbivori.
Puoi infatti utilizzare le parti vegetali delle piante per destinarle all’alimentazione del tuo bestiame, nello specifico le piante foraggere o le colture foraggere.
I foraggi possono poi essere dati agli animali freschi oppure possono essere conservati per affrontare i periodi di carenza.
In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che c’è da sapere su uno dei metodi di conservazione: l’insilamento.
Pronti? Via!
Indice
Foraggi insilati: perché usarli
Come abbiamo visto nella nostra introduzione, produrre un ottimo foraggio è essenziale per offrire un’ottima alimentazione ai tuoi animali. Ti basti pensare che per quanto riguarda le bovine da latte, il foraggio rappresenta il 50% della sostanza secca assunta nella loro razione giornaliera.

Insilare il foraggio è un ottimo modo per conservarne sia la massa che le proprietà
Tuttavia, un foraggio di qualità non dipende solo dalle condizioni del terreno e dalle modalità di coltivazione, ma soprattutto la fase di conservazione deve essere approcciata con le dovute cautele e la dovuta esperienza.
Se infatti la conservazione avviene nel modo corretto, potrai aspettarti che le caratteristiche ottenute in campo dal tuo foraggio rimangano stabili e inalterate; al contrario, in caso di errori durante questo processo, il tuo foraggio potrà non solo peggiorare le sue caratteristiche nutritive, ma anche diminuire la sua massa utile.


