Coltivazione sorgo: tecniche di coltura e di raccolta

sorgo

La coltivazione del sorgo può essere molto redditizia se la pianta viene ben trattata e curata.

Scopri le migliori tecniche per coltivare il sorgo, dalla messa a dimora alla raccolta.

coltivare il sorgo

Coltivazione sorgo: origine e caratteristiche

Il sorgo (Sorghum bicolor, L. Moench), comunemente chiamato anche saggina, è una pianta del genere graminacee appartenente alla famiglia delle Andropogoneae, la stessa delle canne da zucchero.

E’ una pianta molto, molto antica: la sua coltivazione risale infatti a migliaia di anni fa, probabilmente nella zona ovest dell’Africa. Ne abbiamo parlato nel nostro articolo “Agricoltura preistorica: nel Sahara 10000 anni fa l’uomo coltivava cereali“.

Da allora, il sorgo si è diffuso e affermato in tutto il mondo: dopo riso, mais e frumento, è il quarto cereale più utilizzato al mondo, e spesso sostituisce uno dei tre precedenti nelle preparazioni culinarie.

Difatti, specialmente nei territori dove il clima è estremamente secco, il sorgo regge le alte temperature e la siccità molto meglio del mais. Per questo si ritrova spesso ad essere un sostituto nel mais.

Tuttavia, dove possibile, ossia dove l’agricoltura è più sviluppata, gli altri grani vengono preferiti. Il sorgo resta, in questi casi, ad appannaggio dell’alimentazione degli animali.

In Italia la pianta di sorgo è poco diffusa, occupando meno di 40000 ettari. La maggior parte della coltivazione si trova in Emilia-Romagna, dove le temperature e le caratteristiche del terreno sono ideali per questa pianta.

Caratteristiche botaniche del sorgo

Il sorgo si presenta in natura come una spiga alta da uno a tre metri, con nodi ripieni di midollo sia secco che zuccherino.

Proprio come le spighe di grano, le foglie si inseriscono all’interno del midollo e si allungano dalla base in una forma lanceolata.

Le foglie aumentano all’aumentare della tardività: più tardiva è la coltivazione di sorgo, più foglie si avranno nella parte esterna della pianta, fino a 20 foglie per le più tardive.

Rispetto al mais, il sorgo ha radici più profonde e più espanse. La granella può invece assumere diversi colori: bianco, giallo, rossiccia o violacea. Tutte le colorazioni sono commestibili; il colore differente dipende dalla presenza di pigmenti specifici nel pericarpo.

Coltivazione sorgo: tutte le tecniche

pianta del sorgo

La semina del sorgo avviene generalmente a maggio, onde evitare i ritorni di freddo tipici di marzo e aprile, di cui soffrirebbe.

Terreno per il sorgo

Il terreno adatto al sorgo è un terreno argilloso, acido – anche molto acido, con pH che raggiunge un valore di 8,5. Tollera anche una forte salinità.

Sono da evitare i terreni sciolti. Il terreno deve essere ben preparato, prima della messa a dimora, con riserve idriche abbondanti.

Come già detto, il sorgo è una pianta che ama particolarmente il caldo. Per questo l’infiorescenza avviene ad un clima di almeno 14 gradi.

Quanto irrigare il sorgo

Il sorgo è una pianta che sopporta benissimo la siccità. Per questo è spesso definita “pianta-cammello”: a differenza del “cugino” mais, il sorgo ben tollera i terreni secchi.

La percentuale di acqua di cui ha bisogno durante il suo ciclo vitale, della durata di un anno, è di circa 300-350 mm. Per questo motivo in Italia sono da preferire le regioni centrali rispetto al Sud, a meno che non si provveda a un’annaffiatura manuale durante il periodo estivo.

Come concimare il sorgo

Il sorgo è una pianta che richiede concimi ricchi di azoto e fosforo. Sono comunemente in vendita, nei negozi, concimi adatti a queste tipologie di piante.

Il potassio non è una componente fondamentale nella coltivazione del sorgo, poiché viene comunque piantato soprattutto in terreni argillosi.

Raccolta del sorgo

raccolta del sorgo

Quando raccogliere il sorgo? La maturazione completa avviene in diversi momenti a seconda della varietà scelta: si va da 75 a 180 giorni.

Nei climi temperati, la raccolta avviene tra settembre e ottobre con una mietitrebbiatrice da frumento.

La granella si raccoglie quando l’umidità si attesta intorno al 20%. Steli e foglie vengono riutilizzati come foraggio.

Malattie del sorgo

Il sorgo è una pianta soggetta sia a patologie derivanti da un cattivo trattamento della pianta, sia per le infestazioni di parassiti esterni.

Prima di esaminare questi pericoli per le coltivazioni di sorgo, bisogna sottolineare anche un altro, reale problema che si può incontrare quando si coltiva il sorgo: alcuni uccelli, specialmente quelli passeracei, possono rappresentare un pericolo per le piante di sorgo, di cui sono ghiotti.

Oltre ciò, una delle maggiori cause di appassimento del sorgo è il marciume radicale, che si può evitare controllando la quantità di acqua.

Altri parassiti e agenti patogeni che colpiscono il sorgo sono gli afidi, la peronospera del sorgo, le piralidi e gli insetti terricoli.

 

Se sei interessato alla coltivazione del sorgo e di altri cereali, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo “Come aumentare la resa qualitativa dei cereali: ecco cosa devi sapere” per aumentare la redditività dei tuoi cereali.

Coltivazione sorgo: tecniche di coltura e di raccolta ultima modifica: 2018-11-14T14:47:34+00:00 da Simona Ruisi

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