Un altro anno sta per concludersi e, come vuole la tradizione, è arrivato il tempo di tirare le somme di quanto accaduto in questi 12 mesi.
È inutile negarlo: il 2018 è stato un anno difficile per tutto il settore primario in moltissimi paesi dell’Unione Europea.
In questo articolo capiremo cosa è successo e come gettare le basi per un 2019 all’insegna della crescita.
Indice
Vediamo i dettagli
I dati offerti da Copa e Cogeca, ovvero le associazioni sindacali europei per agricoltori e allevatori, provengono dall’analisi delle stime Eurostat (ovvero l’ufficio statistico dell’Unione Europea) riguardo il reddito legato a chi lavora nel nostro settore.
Le notizie, purtroppo, nel loro complesso non sono buone: il 2018, infatti, ha visto un calo del 3% su tutti i redditi agricoli rispetto all’anno passato.

Il reddito agricolo europeo è sceso del 3%
A livello specifico, invece, le situazioni variano da nazione a nazione.
Se in Danimarca, per esempio, si è registrata una grandissima perdita rispetto ai guadagni 2017, altri paesi, come Francia e Italia, riescono a mantenersi stabili e tenere le perdite.
Quali sono le cause di queste differenze?
Per quanto il calo dei redditi agricoli sia stata una tendenza diffusa nel 2018, abbiamo visto che ci sono delle sostanziali differenze tra i vari stati membri dell’Unione Europea.
A cosa è imputabile questa discrepanza locale?
Secondo Copa e Cogeca, la zona geografica d’appartenenza e il hanno giocato un ruolo fondamentale.


