Sesia del ribes: danni, lotta e prevenzione

sesia del ribes

La sesia del ribes è una delle tante malattie che possono colpire questi bellissimi alberi da frutto e compromettere in modo effettivamente grave tutta la vostra produzione.

Questa tutt’altro che splendida farfalla, infatti, trova negli alberi di ribes le sue prede preferite anche se la sua azione distruttiva può colpire altre piante come il nocciolo, la vite, l’uva spina e il lampone.

In questo articolo vedremo come riconoscere, combattere e prevenire tutti gli attacchi di questo insetto per evitare che tutto il tempo e le risorse investite sulla vostra produzione di ribes vada in fumo.

Scopriamo, allora, cosa fare.

Sesia del ribes: cosa da sapere su questo lepidottero

La sesia del ribes è un insetto che appartiene alla famiglia dei lepidotteri e che, proprio per questo motivo, si presenta come una farfalla: non lasciarsi ingannare dal suo aspetto è un ottimo punto di partenza.

sesia del ribes

Simile a una vespa, la sesia del ribes attacca tanti altri tipi di piante da frutto

Questo parassita appartiene all’ordine dei sesidi e nasce dall’incrocio di tarli e vespe: il suo aspetto è il perfetto connubio tra questi due insetti, il cui tratto distintivo è da ricercare nelle ali che, pur essendo trasparenti, presentano dei bordi gialli e neri che richiamano i colori del suo addome e che, da aperte, raggiungono anche i 20 centimetri di ampiezza.

Per quanto riguarda la sua morfologia, c’è un tratto distintivo che la rende estremamente riconoscibile e distinguibile sia da vespe che da farfalle ed è l’assenza di pungiglione e la presenza di un ciuffo di peli nella parte terminale del corpo.

Ciclo biologico della sesia

La sesia del ribes, grazie alla caratteristiche climatiche presenti nel nostro paese, effettua una sola generazione l’anno e questa inizia quando gli esemplari femmina depongono circa 10 uova nei rami più giovani dell’albero da frutto, esattamente nel loro punto di origine o, in alternativa, in alcune fessure che si creano nella corteccia.

Lo svernamento delle larve (che sono di tipo polipoide, lunghe 15 centimetri e di coloro grigiastro ad eccezione del capo) avviene quindi all’interno di piante adulte.

Quando si trova nella forma di larva, la sesia del ribes diventa particolarmente pericolosa: questi piccolissimi insetti, infatti, sono capaci di scavare delle gallerie nei tessuti corticali delle pianti, spingendosi fino all’alburno e danneggiando così l’apparato conduttore.

Le gallerie, essendo localizzate soprattutto nella zona d’innesto ed alla base dei grossi rami, causeranno dei grossi danni strutturali alla pianta che quindi presenterà:

  • Ingiallimento della chioma
  • Ridotto sviluppo della vegetazione
  • Generale indebolimento dei rami

Quando raggiungono l’età matura, le larve della sesia diventano delle crisalidi, per poi evolversi in farfalle nei mesi di marzo e aprile, fuoriuscendo dalle gallerie scavate in precedenza.

L’apice dello sfarfallamento si ha nel mese di luglio, ma può continuare anche fino a settembre.

Quali sono i danni causati dalla sesia del ribes?

I danni causati dalla sesia sono, fortunatamente, facilmente riconoscibili.

Come abbiamo detto nelle righe precedenti, infatti, le larve scavano delle vere e proprie gallerie che arrivano negli strati più interni della pianta e che causano gravi danni al suo apparato conduttore.

Se questo è il danno più frequente, spesso queste gallerie vengono create anche nelle zone di innesto e di generazione dei vari rami.

L’insieme di tutto questo crea dei considerevoli danni alla pianta che non riesce più a crescere: i suoi rami vengono privati del sostentamento necessario e la sua chioma fogliare presto si ingiallirà.

In più, i danni causati porteranno a un ingente indebolimento della pianta che, quindi, sarà in balia di fenomeni atmosferici e climatici: i rami, ormai più esili, cadranno per via del vento e della pioggia.

Come combatterla?

In genere, quando si ha a che fare con la sesia del ribes, la lotta è prevalentemente di tipo chimico e meccanico.

La lotta meccanica prevede un ingente uso di spazzole per la pulizie della corteccia: queste devono essere effettuate durante l’inverno, con particolare attenzione all’intersezione dei rami, punto critico per l’insediamento delle larve.

Solo dopo aver eseguito questo passaggio si può pensare alla lotta di tipo chimico.

I trattamenti sono vari: alcuni sono mirati alla cura degli organi legnosi infestati, altri, invece, servono a contrastare lo sfarfallamento degli insetti.

Nel primo caso, si usano dei preparati fosforganici attivati dall’olio bianco; nel secondo serviranno almeno due trattamenti a base di fosforganici ogni 15 giorni.

La lotta biologica, ovvero quella che usa l’azione di insetti antagonisti e utili alla nostra causa, si può sfruttare soltanto in rarissimi casi e impiegando il nematode entomoparassita Neoaplectana feltiae.

sesia del ribes

Curare i rami e la corteccia è un’ottima modalità di prevenzione

Come prevenire la sesia del ribes?

Come tante altre malattie o attacchi da parte di parassiti, anche la sesia del ribes è facile da prevenire se si portano avanti delle buone cure colturali.

Ripassiamo, allora, un po’ di best practices per la coltivazione del ribes:

  • Il terreno che scegliete deve avere un pH compreso tra  3.8 e 5.5 e concimato organicamente
  • Evitata sempre il ristagno idrico, quindi regolate l’irrigazione della pianta
  • La concimazione deve essere eseguita con del compost, del letame o dell’humus
  • Eseguite innesti per talea
  • Potate il ribes scegliendo la forma a spalliera

 

Buon lavoro!

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Sesia del ribes: danni, lotta e prevenzione ultima modifica: 2019-11-04T18:46:57+00:00 da Giulia Corrias

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