Le proprietà del dattero

palma da dattero

dattero secco

di Antonino Crapanzano

Il dattero è il frutto prodotto dalla palma da dattero (Phoenix dactylifera, L. 1753), pianta appartenente alla famiglia delle Arecaceae. Se volete approfondire le vostre conoscenze riguardanti le caratteristiche e la coltivazione di questa pianta, date un’occhiata a questo articolo.

Qui trovate l’articolo sul punteruolo rosso, l’insetto che negli ultimi anni ha causato la morte di molti esemplari di Phoenix dactylifera.

Il dattero è una bacca, un frutto carnoso, di forma ovale con una lunghezza di circa 5 cm e il diameter di 3 cm circa, di colore marroncino-brunastro; all’interno questo frutto contiene un unico grande seme duro, legnoso e appuntito, di forma allungata e caratterizzato da un solco longitudinale, lungo 2 mm e con uno spessore di circa 7 mm.

I frutti, sull’albero, sono riuniti in grappoli ciascuno dei quali ne può contenere da 200 fino a 1000 ciascuno. Possiamo distinguere diverse varietà di questo frutto che possono essere raggruppate in tre gruppi: dattero morbidodattero semimorbidosemidurodattero duro.

Dopo questa breve presentazione, concentreremo la nostra attenzione a descrivere le molteplici proprietà del dattero, frutto dall’elevato contenuto zuccherino e ricco di sostanze benefiche per la salute degli esseri umani, tipico dell’Africa settentrionale e dell’Asia sud-occidentale, ormai apprezzato e coltivato in tutto il mondo.

Le sostanze contenute nel dattero

Innanzitutto, dobbiamo dire che il dattero è costituito per il 50-70 % di zuccheri, per il 20-30 % di acqua, per il 2,7 % di proteine e soltanto per lo 0,6 % di grassi.

Le proprietà del dattero si possono attribuire all’insieme di questi elementi che lo rendono un frutto utilizzabile in caso di diete energetiche, ipoproteiche ed è indicato per far abbassare il livello del colesterolo LDL; al contrario è sconsigliabile utilizzarlo in caso di diete ipocaloriche e nei soggetti diabetici.

Vediamo in dettaglio quali sono le sostanze contenute nel dattero.

Il dattero presenta un elevato contenuto in zuccheri naturali quali fruttosiosaccarosiomaltosiodestrosio; 100 grammi di prodotto contengono circa 30 grammi di zuccheri. Il dattero secco contiene più zuccheri rispetto al dattero fresco, quest’ultimo fornisce circa 128 calorie per 100 grammi di prodotto mentre i primi circa 253 calorie.

Solitamente siamo abituati a consumare il dattero secco ma per beneficiare pienamente delle sue proprietà dovrebbe essere consumato fresco in quanto, oltre a contenere circa la metà delle calorie, ha un maggior contenuto in vitamine e sali minerali.

Le vitamine più rappresentate nel dattero sono quelle del gruppo B, come le vitamine B1, B2, B3, B5, riboflavina e acido pantotenico, la vitamina A e i carotenoidi che sono suoi precursori, le vitamine K e J; è fonte di minerali come potassio e magnesio (50-60 mg per 100 grammi di prodotto), contenuti in elevate quantità, calcio, fosforo, selenio, sodio, ferro, zinco, rame e manganese.

Le proprietà del dattero si devono anche alla presenza delle fibre, solubili e insolubili, e ad una alta presenza di amminoacidi essenziali come acido aspartico, acido glutammico, lisina, alanina, arginina, glicina, leucina, serina e valina.

Infine, il dattero contiene i carotenoidi, in particolare betacarotene e luteina, precursori della vitamina A, il cui contenuto nel dattero secco è, però, molto basso rispetto a quello del dattero fresco; interessante è anche il loro contenuto di zolfo organico.

I benefici e le proprietà del dattero

 

dattero

L’elevato contenuto in sostanze nutritive del dattero ne fanno un frutto dalle molteplici proprietà e ricco di benefici per la salute dell’uomo. Innanzitutto, come abbiamo già detto, contribuisce ad abbassare il livello del colesterolo e rappresenta un antinfiammatorio naturale.

Le sue proprietà antinfiammatorie sono utili in caso di irritazioni alle vie respiratorie e dell’intestino, infatti, aiutano a migliorarne la regolarità in presenza di stipsi; il dattero aiuta a migliorare il corretto funzionamento del sistema immunitario e la vitamina C permette di incrementare la produzione di collagene, la principale proteina della pelle.

La presenza del potassio permette di garantire la nostra salute cardiovascolare, infatti, insieme al sodio è responsabile del corretto funzionamento della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco; la carenza di questi minerali può causare ritenzione idrica, stanchezza muscolare, crampi ed è associata a problemi cardiovascolari. Il ferro presente nel dattero, rende questo frutto molto utile per i soggetti anemici.

Il magnesio svolge una duplice funzione in quanto è presente nelle nostre ossa ma anche a livello plasmatico e cellulare e, in questi casi, permette il corretto funzionamento dei muscoli e del metabolismo in generale. Il fosforo aiuta il corretto funzionamento delle funzioni cerebrali.

Il contenuto in carotenoidi del dattero lo rende un frutto con azione antiossidante, inibente i radicali liberi presenti a livello cellulare e capaci di migliorare le nostre capacità visive grazie alla luteina che si trova anche nei nostri occhi e li protegge dall’azione dei raggi solari.

Secondo recenti studi, il dattero sarebbe capace di alleviare il problema dell’infertilità maschile, grazie ai polifenoli che sarebbero in grado di migliorare l’ambiente cellulare e la mobilità degli spermatozoi; altri studi sostengono che il dattero sia in grado di ridurre l’incidenza di tumori a livello dell’addome e svolgerebbe un’azione antiproliferativa nei confronti del tumore al colon.

Lo presenza dello zolfo organico, secondo uno studio condotto nel 2002, conferirebbe al dattero interessanti proprietà benefiche per l’uomo come la riduzione delle allergie stagionali e delle reazioni allergiche e, soprattutto, avrebbe un impatto positivo sulla quantità di persone colpite da rinite allergica stagionale.

Utilizzo del dattero in cucina

Le molteplici proprietà contenute, rendono il dattero un frutto molto versatile in cucina, adattabile ai più svariati utilizzi. Al mattino, per risvegliare l’intestino, potete immergere qualche dattero in un bicchiere d’acqua la sera prima, lasciarlo in acqua per tutta la notte e consumare sia i frutti che il liquido ottenuto, il mattino successivo.

Potete preparare un decotto immergendo 100 grammi di dattero secco in mezzo litro di acqua, fateli bollire per qualche minuto, filtrateli e zuccherateli a piacimento, questo preparato vi garantisce molto sollievo in caso di raffreddore.

Il dattero può essere impiegato come ingrediente per torte, muffin, per la preparazione di marmellate fatte in casa, succhi di frutta o frullati; un dessert energetico per la vostra colazione o merenda può essere preparato rimuovendo il nocciolo e sostituendolo con una mandorla o con un ripieno di noci e mascarpone.

 

datteri ripieni di mandorle

Questo frutto, oltre ad essere impiegato come ingrediente, può essere utilizzato anche per decorare le vostre torte e i vostri dolci; inoltre può essere degustato in combinazione con del formaggio o come ingrediente di una insalata agrodolce.

Infine, dobbiamo dire che dalla fermentazione del dattero si ricava una bevanda alcoolica: l’arrak. Conosciuta anche come rum asiatico, l’arrak è una bevanda tipo acquavite ricavata dalla fermentazione del vino della palma da dattero, prodotta in Asia meridionale e in Medio Oriente ed esportata in tutto il mondo, soprattutto in nord Europa.

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Le proprietà del dattero ultima modifica: 2019-06-29T19:18:52+00:00 da Antonino Crapanzano

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