Come si coltiva il rafano (o cren)

rafano

Il rafano è una pianta utilizzata soprattutto nel Nord Europa, dove è diffusa per la preparazione di pietanze piccanti e salse come la salsa kren, da cui deriva anche uno dei suoi soprannomi.

La sua coltivazione è anche modestamente diffusa in Italia, e lo si trova in special modo in Basilicata.

Scopriamo insieme le proprietà e le tecniche di coltivazione del rafano, e come possiamo integrarlo con successo nella nostra cucina.

Indice

Rafano: caratteristiche botaniche

Il rafano (Armoracia rusticana Gaert., Mey et Sch.), conosciuto anche come cren o barbaforte, è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Cruciferae, proprio come il daikon e le rape.

E’ una pianta erbacea e perenne, di cui si consuma la radice per fini culinari. E’ oggi diffusa in tutta Europa, pur essendo originaria dell’Europa orientale.

In Italia, come già accennato, esistono delle coltivazioni specifiche in Basilicata e in Trentino Alto-Adige, dove può crescere anche spontaneamente.

La pianta può raggiungere un’altezza complessiva di 80 cm, con foglie oblunghe dal margine dentellato e fiori bianchi, uniti in racemi più o meno grandi. La corolla è formata da quattro petali.

Proprio per le sue foglie lunghe e decorative viene utilizzato anche come pianta ornamentale.

fiori di rafano

Come coltivare il cren

Passiamo ora a vedere nel dettaglio cosa occorre per coltivare il rafano.

Terreno

Il terreno ideale per la coltivazione del cren è non compatto e ben drenante.