Il daikon, conosciuto anche come ravanello bianco, sta riscuotendo sempre più successo in Italia.
La coltivazione di piante orientali ha portato alla riscoperta di queste radici non usuali nella nostra cucina, ma dalle innumerevoli proprietà benefiche.
Proprio per questo la coltivazione del daikon sta destando sempre più interesse, e pensare di coltivare questa radice nel nostro orto non è poi un’idea così bislacca.
Scopriamo insieme il daikon e vediamo come coltivarlo per poterlo consumare anche in Italia.
Indice
Alla scoperta del daikon

Il daikon (Raphanus sativus, L.) è un ortaggio minore appartenente alla famiglia delle crucifere o Brassicaceae.
Originario del Giappone, il daikon si presenta come una lunga radice bianca, di peso all’incirca 3 kg, con un inconfondibile sapore forte e piccante.
Nasce come variante del ravanello rosso, lungo 30 cm quando è totalmente sviluppato.
Coltivazione del daikon
Terreno
E’ possibile coltivare il daikon in Italia con successo?
Assolutamente sì! Con le dovute accortezze, il daikon può crescere bene su terreni calcarei o silicei.
Il valore ideale del pH è incluso tra 6.5 e 7.5.
Il terreno, inoltre, deve mantenersi umido ed essere particolarmente fertile, essere morbido e ben drenato onde evitare ristagni idrici che rovinerebbero la crescita dell’ortaggio.


