Come possiamo concimare le piante in idrocoltura?

come concimare le piante in idrocoltura

fragole in idrocoltura

di Antonino Crapanzano

Come molti sanno, l’idrocoltura coltivazione idroponica o coltivazione fuori suolo o senza suolo è un metodo di coltivazione differente rispetto alla coltivazione tradizionale che tutti conosciamo.

L’idrocoltura coltivazione idroponica consiste nella messa a dimora delle piante fuori suolo, quindi senza terra. Le piante cresceranno e compiranno il loro ciclo vitale in un substrato o in acqua contenente le sostanze nutritive necessarie, dove saranno immerse le radici.

Possiamo quindi distinguere due tipi di idrocoltura coltivazione idroponica:

  • con substrato costituito da argilla espansa, perlite, sabbia che viene inumidito con acqua e le sostanze nutritive necessarie per la pianta;
  • senza substrato dove, invece, le radici saranno immerse direttamente nella soluzione nutritiva costituita da acqua e dalle sostane nutritive in essa disciolte.

Questa moderna tecnica di coltivazione, in realtà scoperta nel 1930 dal dott. Gericke dell’Università di Berkeley in California, consente di risparmiare elevate quantità d’acqua impiegata per l’irrigazione ma consente un risparmio anche in fertilizzanti.

Questi sono soltanto alcuni dei vantaggi che possiamo ottenere dalla coltivazione fuori suolo, infatti con questa tecnica siamo liberi di coltivare durante tutto l’anno ciò che vogliamo senza essere vincolati dalla stagione e soprattutto dovremo preoccuparci molto meno dell’attacco delle infestanti e dell’insorgenza di malattie.

Il substrato che utilizziamo in idrocoltura sarà in grado di svolgere infatti tutte le funzioni necessarie per lo sviluppo della pianta eliminando i rischi connessi alla coltivazione tradizionale.

Se volete approfondire le vostre conoscenze sull’idrocoltura, potete dare un’occhiata a questo articolo.

In questo articolo, invece, approfondiamo un aspetto molto importante per la corretta crescita delle nostre piante e vediamo insieme come concimare le piante in idrocoltura.

Indice

I concimi principali in idrocoltura

Nell’agricoltura tradizionale le piante coltivate nel terreno, siano esse nell’orto o in giardino, assorbono gli elementi minerali necessari per la crescita dal terreno stesso e dovranno essere integrati con altro concime.

coltivazione idroponica

Quando realizziamo un impianto di coltivazione idroponica o idrocoltura è molto importante far attenzione alla giuste dosi di concime che verrà disciolto in acqua perché la crescita della pianta dipenderà proprio dall’assorbimento dei macro e dei micronutrienti che abbiamo introdotto.

Vediamo insieme come concimare le piante in idrocoltura.

Il concime utilizzato deve contenere i macronutrienti indispensabili per lo sviluppo della pianta sono:

  • azoto, assicura la crescita delle foglie e la loro pigmentazione;
  • fosforo, la cui presenza è fondamentale durante il periodo della fioritura, svolge un ruolo importante nello sviluppo delle radici, dei rami e delle infiorescenze;
  • potassio, ha un ruolo importante nella sintesi delle proteine.

Oltre a questi nutrienti, altri microelementi sono necessari per un corretto sviluppo, a seconda delle piante coltivate, come calcio, magnesio, zolfo, e ancora ferro, manganese, rame, zinco, boro e molibdeno.

E’ molto importante, quindi, concimare adeguatamente le piante in idrocoltura rispettando i dosaggi e la frequenza di somministrazione del concime in quanto permetteranno di ottenere frutti di ottima qualità e grandi dimensioni.

Il pH in idrocoltura

Il pH misura la salinità o l’acidità della soluzione acquosa.

Durante la coltivazione delle piante il pH può modificarsi diventando più acido o alcalino e per questo motivo è importante mantenere un valore ottimale del pH stesso. La sua modificazione avviene man mano che le piante assorbono gli elementi nutritivi disciolti in acqua.

Nella coltivazione idroponica o idrocoltura il livello ottimale del pH sarà compreso tra 5,5 e 6,3. Uno scostamento del suo valore da questo range comporterà un assorbimento non idoneo delle sostanze nutritive e, di conseguenza, una crescita non adeguata della pianta.

Il mantenimento di un corretto livello del pH viene garantito utilizzando fertilizzanti a pH stabile e misurando costantemente il pH stesso in seguito alla somministrazione di macro e micronutrienti che possono alterarlo e all’aggiunta di acqua.

Prima di misurare il livello del pH, bisognerà assicurarsi che il fertilizzante sia ben miscelato e il contenitore sia privo di contaminanti e/o sporcizia.

Come concimare le piante in idrocoltura?

Le soluzioni idroponiche che possiamo utilizzare per concimare le nostre piante in idrocoltura sono formulati che verranno disciolti in acqua avendo l’accortezza di seguire le istruzioni in etichetta. Possiamo acquistare questi formulati presso i negozi di giardinaggio.

Per chi, invece, vuole cimentarsi con il fai da te potrà ricorrere all’utilizzo di software gratuiti, messi a punto da professionisti, grazie ai quali possiamo preparare in casa le soluzioni nutritive che più si adattano alle esigenze delle nostre piante.

I parametri che dobbiamo controllare, oltre al pH, sono la conducibilità elettrica e i parametri del flusso d’acqua, quindi la sua portata e i tempi necessari per il suo trasporto.

pomodoro in idrocoltura

L’acqua che possiamo utilizzare per la coltivazione in idrocoltura possiamo prenderla dal rubinetto di casa nostra trattandola con un filtro ad osmosi inversa se la concentrazione in Solidi Totali Disciolti supera 150 mg/l. Inoltre, è buona pratica sostituire completamente la soluzione nutritiva ogni due tre settimane circa.

La temperatura ottimale per la crescita delle piante sarà compresa tra 20 e 27°C.

Per quanto riguarda l’illuminazione, potranno essere utilizzate lampade artificiali al neon, a fluorescenza o lampade a scarica che hanno una maggiore efficienza energetica.

Un metodo efficace per risparmiare sulla spesa energetica e, soprattutto, ottimizzare la capacità di illuminazione è quello di disporre di superfici riflettenti sulle pareti per concentrare l’illuminazione sulle piante. Questo sistema può essere realizzato mediante la disposizione di teli riflettenti.

I teli riflettenti permettono di aumentare la luce sulla piante dell’80% in più circa.

Una pratica che possiamo effettuare qualche giorno prima della raccolta è il flashing che consiste nella somministrazione di acqua priva di concime e fertilizzante alle piante al fine di rimuovere i nutrienti residui nelle piante.

Lo scopo principale del flashing è il miglioramento della qualità e del sapore del raccolto.

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Come possiamo concimare le piante in idrocoltura? ultima modifica: 2020-04-09T11:30:52+00:00 da Antonino Crapanzano

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