Nitrato di calcio: come si usa in agricoltura?

Il nitrato di calcio (Ca(NO3)2*4H2O) è una sostanza molto interessante per chi si occupa di agricoltura, poiché ha numerose qualità che possono avere un effetto davvero positivo sulla produttività e il benessere delle vostre colture, siano esse piante da frutto, da fiore o ortaggi.

Nota bene: esistono tanti altri tipi di concimi che possono aiutare a far ingranare le tue colture e possono essere a base di azoto, ma anche di fosforo, di potassio, di rame, di ferro o, appunto, di calcio.

In questo articolo approfondiremo proprio quest’ultimo, spiegandoti perché il nitrato di calcio può essere un grande asso da avere nella tua manica quando ti trovi costretto a ricorrere all’uso di concimi.

Sei pronto per questo viaggio tra chimica e agricoltura?

Iniziamo!

Nitrato di calcio e concimazione, una doverosa premessa

Il nitrato di calcio, altro non è che un concime sintetico prodotto dalla lavorazione della calce con l’acido nitrico.

Proprio come altri nitrati, come quello di potassio, contiene dell’azoto, cosa che lo rende a tutti gli effetti un concime azotato a pronto effetto e che non lascia alcun tipo di residuo potenzialmente nocivo nel terreno.

Il nitrato di calcio, quindi, può essere inserito in quella lista di concimi ricchi di azoto, ovvero uno dei 3 macronutrienti (con fosforo e potassio) di cui le piante hanno bisogno per la loro crescita.

La concimazione, infatti, altro non è che la somministrazione di particolari sostanze che hanno lo scopo di aumentare le quantità di più elementi nutritivi presenti nel terreno, migliorando la nutrizione minerale delle piante.

Il nitrato di calcio è un concime azotato che può davvero dare tanti benefici alle tue colture

Cos’è il nitrato di calcio e quali benefici comporta

Quando usato nel contesto dell’agricoltura, il termine nitrato di calcio indica un prodotto sintetico composto, in genere, per il 15% da azoto e per il 30% da calcio.

L’azoto, come ben sappiamo, è utilissimo quando si tratta dello sviluppo delle piante: agisce sul colore e sulla brillantezza delle foglie, aumenta la durata dei fiori e contribuisce al generale irrobustimento della struttura della pianta stessa.

Il calcio, invece, ha un effetto sostanzialmente opposto, tanto che una sua eccessiva presenza potrebbe danneggiare irreversibilmente lo stato di salute della pianta a causa di un sovraccarico di cloro.

I benefici che il nitrato di calcio comporta, quindi, derivano non dall’uso in contemporanea delle due componenti principali (come se uno fosse l’antidoto dell’altro), ma dalla loro sintesi e sono vari:

  • Accelerazione del processo di fotosintesi
  • Accelerazione della crescita della pianta e della parte verde
  • Riduzione dei tempi di attesi preraccolta
  • Rapida germinazione (se applicato ai semi)
  • Maggiore resistenza alle malattie e ai parassiti

Nitrato di calcio: istruzioni per l’uso

Quando utilizziamo una sostanza come il nitrato di calcio, dobbiamo approcciarci alla pratica con un solo pensiero in mente: la virtù sta nel mezzo.

Se un dosaggio minimo di questo prodotto potrebbe non portare il risultato sperato, un eventuale sovradosaggio potrebbe causare gravissimi danni alla tua pianta.

Capiamo, allora, come fare per ottenere risultati eccellenti ed evitare disastri.

Per prima cosa, è giusto dire che il nitrato di calcio viene usato soprattutto:

  • Nella copertura del frumento
  • Nelle colture degli orti e delle piante industriali
  • Con le piante in fase di produzione di frutta

Nello specifico, questa sostanza viene usata soprattutto sulle piante meno giovani, ovvero che hanno già iniziato la fase fruttifera della loro vita.

La frequenza del trattamento è facile da ricordare: durante l’estate, il nitrato di calcio va somministrato mensilmente e dopo l’innaffiamento della pianta per evitare che la sostanza granulosa si sciolga e venga “lavata” via.

Fare questo tipo di procedura in autunno è fortemente sconsigliato, poiché il suo effetto potrebbe essere totalmente inefficace (nel migliore dei casi): l’azoto, infatti, verrebbe completamente eliminato dal terreno con la neve, lasciandovi soltanto il calcio e tutti i danni che ciò comporterebbe.

Durante la sua applicazione è bene tenersi alla larga dalle radici della pianta, perché qualsiasi errore potrebbe causarne la bruciatura.

Il nitrato di calcio è un concime che, tecnicamente, va bene per qualsiasi terreno, ma un rapido controllo del pH del suolo potrebbe aiutare a evitare clamorosi errori di sovradosaggio.

Quali risultati si ottengono con il nitrato di calcio?

Per quanto si tratti di una sostanza che fa generalmente bene alle colture, ci sono delle specie di piante che riescono a trarre maggiori benefici dall’impiego di questa tipologia di concime.

Vediamo quali sono e come gestirle.

Nitrato di calcio e pomodoro

Il nitrato di calcio è particolarmente sfruttato per la coltivazione del pomodoro, poiché agisce incredibilmente bene sullo sviluppo sia delle foglie che della pianta nella fase di prefioritura.

Il nitrato di calcio è molto indicato per lo sviluppo e la crescita del pomodoro

Ovviamente il trattamento non deve essere un episodio sporadico, ma deve essere eseguito con costanza durante tutta la stagione estiva.

I risultati ottenuti dalla corretta applicazione del composto sono vari.

Per esempio, il giusto apporto di nitrato di calcio darà un’ottima consistenza al pomodoro, agendo anche sull’equilibrio idrico della pianta e sul suo colorito, rendendolo ancora più resistente alle malattie.

La mancanza di calcio, invece, può portare alla creazione di marciume opicale nella fase di sviluppo del pomodoro, causata proprio da una mala gestione dell’apporto idrico.

Nitrato di calcio e melanzana

Anche la melanzana è una coltura che risponde benissimo all’azione del nitrato di calcio e, in questo caso, il dosaggio diventa più importante che mai.

Le quantità di nitrato richieste, infatti, cambieranno in base alla fase di maturazione della pianta.

Se, per esempio, la nostra coltivazione è di 1000 metri quadri, dovranno essere usati 2 kg di nitrato di calcio dal momento in cui viene fatto il trapianto fino a quando la melanzana non avrà le dimensioni di una noce.

Nella fase successiva fino alle due settimane precedenti la raccolta, si potrà usare 1 kg di nitrato per concimare le melanzane.

Come puoi vedere, l’uso del nitrato di calcio non può essere standardizzato e applicato alla stessa maniera su tutte le piante, ma segue delle specifiche caratteristiche.

 

Informarsi correttamente prima di usarlo è ciò che davvero fa la differenza in questi casi.

Agricoltore avvisato, mezzo salvato: buon lavoro!

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Nitrato di calcio: come si usa in agricoltura? ultima modifica: 2019-05-15T08:00:55+00:00 da Giulia Corrias

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