La patata americana, o patata dolce, è molto diffusa sulle tavole degli italiani non solo per il suo sapore gustoso, ma anche per le proprietà benefiche legate a questo tubero.
Vediamo come si coltiva la patata americana nell’orto, se è possibile coltivare la patata americana in vaso e come cucinarla dall’antipasto al secondo piatto.
Indice
Patata americana: caratteristiche botaniche
Conosciuta anche come patata dolce o batata, la patata americana (Ipomea batatas, Lam.) è un tubero originario dell’America Centrale, arrivata in Europa attraverso la Spagna all’epoca di Cristoforo Colombo.
In Italia la sua coltivazione è iniziata alla fine dell’Ottocento, cominciando dalla regione del Veneto.
Nonostante le sue origini e la celere introduzione in Europa, la batata viene oggi coltivata soprattutto in Asia.
La pianta è caratterizzata da un fusto strisciante o rampicante, foglie picciolate o lobate, infiorescenza a forma di imbuto, con fiori tendenti al rosso scuro e al viola.
Il frutto, ossia i tuberi, possono presentarsi di varia forma, dalla più classica a cilindro fino alla forma conica.
Il colore della buccia va dal giallo al rosso, mentre l’interno del tubero è carnoso e dal sapore dolciastro.

Patata americana: coltivazione
Terreno ideale
La patata americana preferisce terreni sciolti e ben drenati, onde evitare il depositarsi di acqua che darebbe luogo ai ristagni idrici.
Il terreno dev’essere ben nutrito per permettere la crescita dei tuberi.
Il pH ideale è neutro. Se il terreno è acido, aggiungi cenere di legna o torba per abbassare il livello di pH.


