Coltivare il cartamo. Dalle esigenze ambientali alla resa

In questo articolo vogliamo parlarvi di una pianta molto particolare che forse non tutti di voi conoscono: il cartamo. Proprio con questo articolo cercheremo di apportavi più notizie possibili su come coltivare il cartamo, con tutto ciò che è indispensabile sapere, dalle esigenze ambientali alle avversità che si possono incontrare. 

Indice

Origine e diffusione del cartamo

Il cartamo (Carthamus tinctorius L.) è una pianta a ciclo annuale. 

La sua origine la troviamo in corrispondenza dell’Asia centrale e con esattezza nell’attuale regione del Pakistan e dell’Iran.

Origini certe della sua nascita le troviamo anche in Africa, nella zone più orientale del Paese, in corrispondenza di Sudan ed Etiopia.

Ad oggi questa particolare pianta non è molto diffusa e coltivata nel nostro territorio, di fatto li principale produttore del cartamo è l’India. L’Europa e in particolari produttori ovvero Spagna e Portogallo si trovano in classifica molto lontani. Mentre tra i principali produttori oltre all’India troviamo il Messico e in buona posizione anche gli USA.

Coltivato fin dall’antichità per la sua bellezza e per sue proprietà, il cartamo è stato il fiore prediletto di diverse civiltà, in particolare modo in Cina ed Egitto. 

Coltivare il cartamo

Caratteristiche ed esigenze ambientali del Cartamo

Per riuscire a coltivare il cartamo è opportuno essere informati sulle tecniche di coltivazione e le esigenze ambientali della pianta stessa.