In questo periodo dell’anno si iniziano a contare i danni apportati alle nostre piante dall’oziorrinco, un insetto estivo capace di danneggiare la pianta sia da larva che da adulto.

L’oziorrinco (Otiorhynchus, Germar, 1822) è un coleottero curculinoide diffuso in Asia, Europa e Nord Africa.
L’esemplare adulto è caratterizzato da una testa allungata con antenne prolungate in avanti, l’addome e il torace di forma sferica con finale appuntito e sei zampe.
Sono generalmente di colore scuro, bruno o nero, e la lunghezza media si aggira intorno ad un centimetro.
Potrebbe essere difficile vederli di giorno, in quanto l’oziorrinco adulto fa la sua comparsa nelle ore notturne arrampicandosi sui fusti delle piante per raggiungere le foglie.
Attualmente le specie più diffuse sono tre: rugosostriatus, cribricollis (il più diffuso sulle piante di ulivo) e sulcatus, che predilige la vite, il ginepro, l’alloro e l’agrifoglio.
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Danni dell’oziorrinco
E’ proprio delle foglie che l’oziorrinco adulto è ghiotto. La sua presenza si riconosce dalla forma dentellata che acquisisce il fogliame dopo il suo passaggio.


