Afidi del cavolfiore e del cavolo: cause e rimedi per eliminarli

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Cari amici di Noi Siamo Agricoltura, oggi parliamo degli Afidi del cavolfiore e del cavolo e di alcuni metodi per combattere ed eliminare definitamente dal tuo orto gli Afidi.

Indice

Cosa sono gli Afidi?

Gli Afidi, detti anche “pidocchi delle piante”, sono degli insetti appartenenti all’ordine Rhynchota e si dividono in varie famiglie: Adelgidae, Aphididae e Phylloxeridae.

Gli Afidi sono piccolissimi (1-3 mm) e a volte sono difficili da vedere a occhio nudo. Hanno un sistema riproduttivo e un ciclo vitale molto complessi, che li rendono facilmente adattabili a qualsiasi tipo di ambiente e di pianta agricola. Spesso sono anche molto resistenti alle cure fitosanitarie.

Di solito, le femmine riescono a passare l’inverno per poi deporre un gran numero di uova a primavera. Nel caso, invece, la fecondazione sia avvenuta prima dell’inverno, anche le uova possono passare l’inverno ma solo se si raggiungono temperature molto basse. Le uova vengono deposte sul fusto o dentro insenature legnose che possono tenerle protette e al riparo.

Gli Afidi si adattano bene sia alle basse temperature che a quelle alte, per questo motivo, durante l’anno, possono crearsi anche 25-30 generazioni.

Vengono definiti una specie a strategia “di tipo R”, cioè sono capaci di accrescere velocemente la loro popolazione in modo esponenziale (pullulazioni).

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Afide ceroso

L’Afide ceroso del cavolfiore (Brevicoryne brassicae, L.), è uno degli Afidi più comuni che attacca il cavolo, il broccolo e il cavolfiore. Può attaccare, più raramente, anche la rapa, il ravanello, la rucola e la senape.

Il suo colore tende al verde ed è facile riconoscerlo per è tutto ricoperto di una polverina bianca molto cerosa. Questa gli permette di essere ancor più resistente e adattabile a varie condizioni.

È grande circa 1,5-2,5 mm e segue tutte le caratteristiche degli Afidi precedentemente descritte.

Danni

Gli Afidi si riuniscono in colonie, soprattutto sulla parte inferiore della foglia e per questo è anche difficile accorgersi della loro presenza.

La maggior parte di essi vengono definiti insetti fitomizi, termine che indica tutti quegli insetti che si nutrono della linfa delle piante succhiandola direttamente dai suoi vasi conduttori, molto spesso direttamente dalle foglie.