Xylella fastidiosa: la vera cura in una storia infinita

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La Xylella che sta distruggendo gli olivi del Salento, in Puglia, è diventata davvero una storia infinita.

Si è parlato di prodotti chimici e di tecniche agronomiche, ma nessuna di queste è riuscita ad eliminare completamente il problema.

Ma allora quali sono le vere soluzioni alla Xylella?

Indice

Xylella fastidiosa

La Xylella, conosciuta con il nome scientifico di Xylella fastidiosa, è un batterio che vive e si riproduce all’interno della pianta. Esso occupa tutti quei vasi conduttori della pianta che trasportano acqua e nutrienti.

Può attaccare moltissime piante e causare altre patologie. Si pensi, infatti, alla Malattia di Pierce nella vite, della Clorosi variegata degli agrumi. Ma può attaccare anche il mandorlo, le querce, l’acero rosso, il pesco, il caffè, il pero, l’avocado, il mirtillo, il ciliegio, il rosmarino e il prugno.

Quindi, i sintomi che rilevano la presenza di Xylella sono, in ordine di gravità dell’infezione:

  • Disseccamento delle foglie più esterne
  • Ridotto accrescimento di piccoli rami e germogli
  • Disseccamento dei rami isolati
  • Imbrunimento interno di rami e tronco
  • Disseccamento anche delle foglie più interne
  • Disseccamento dei rami più grandi
  • Morte della pianta

A causa della sua pericolosità, la Xylella è stata classificata come “patogeno da quarantena” nella lista A1 della European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO).

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La vera e unica cura

Più che cura dovremmo chiamarla “soluzione estrema”. Infatti, l’unico vero rimedio per debellare la Xylella è distruggere tutto! Quindi, prendere tutti gli olivi infestati, distruggerli e bruciarne ogni minima parte.

Non vi fate incantare da quello che dicono i giornali. L’infestazione è troppo ampia per poter essere debellata con le consuete tecniche agronomiche. Figuriamoci poi con i prodotti chimici! Non esiste!

Capisco benissimo che è una soluzione di un certo impatto economico, ambientale e culturale. Nonché una ferita nel cuore degli olivicoltori pugliesi. Ma dovrebbe essere l’Europa a prendere decisioni drastiche di questo tipo. E dovrebbe essere lei stessa a finanziare il rimpianto di nuovi olivi, magari più resistenti alla Xylella.

Vi consiglio di non prendere olivi provenienti dai vivai di Pistoia. La zona è al momento soggetta ai controlli da parte del servizio fitosanitario della Regione Toscana, causa un focolaio di Tarlo asiatico. Altrimenti debelleremmo una minaccia per favorirne un’altra.

Proprio a ottobre, comunque, la stessa Europa ha dato l’ok al reimpianto di nuovi olivi. Fa sicuramente piacere una scelta del genere, ma bisogna andarci cauti. Sarebbe inutile immettere nuove piante quando attorno ad esse la Xylella continua ad avere un certo vigore di infestazione.

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Xylella fastidiosa: la vera cura in una storia infinita ultima modifica: 2018-01-05T16:35:52+00:00 da Elia Valmori

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