Il ripuntatore agricolo a trattore è una delle attrezzature più usate nel mondo agricolo e destinato a una lavorazione del terreno di tipo meccanico, essenziale e salvifico quando si parla di lavorazioni su appezzamenti di terra piuttosto estesi.
Il loro lavoro è semplice: preparare il terreno a ricevere delle nuove colture.
In questo articolo, quindi, vedremo insieme quali sono le caratteristiche di un buon ripuntatore, come usarlo e, soprattutto, come scegliere quello più giusto per le tue esigenze.
Iniziamo!
Indice
A cosa serve un ripuntatore agricolo?
Il ripuntatore agricolo a trattore è l’attrezzo che viene impiegato quando si deve effettuare la ripuntatura o scarificatura del terreno, procedimento che consiste nel frantumare gli strati più compatti del terreno a diversi livelli di profondità.
Essendo trainato da un trattore, infatti, questo macchinario, conosciuto anche come ripper o tiller, arriva abbastanza in profondità nel terreno sgretolando anche le zolle più toste.
A differenza di altre lavorazioni, come l’aratura o la zappatura, il ripuntatore non distrugge il suolo su cui passa e, anzi, non danneggia, ma preserva tutti i microrganismi e le sostanze organiche che esso contiene.
I vantaggi dell’uso del ripuntatore agricolo includono:
- L’aumento dello spazio destinato allo sviluppo delle radici
- Una migliore capacità di drenaggio
- Un’effettivo miglioramento della permeabilità e dell’aerazione del suolo
- L’assenza della suola di lavorazione
Sebbene sembri assurdo, un ripuntatore necessita di una forza motrice inferiore rispetto a quelle di cui ha bisogno un aratro ed è per questo che ne esistono diversi tipi, tutti da declinare in base alla potenza del trattore che avete a disposizione.
L’attrezzo, in genere, ha un aggancio a tre punti che viene successivamente azionato da una pompa idraulica: la combinazione di questo meccanismo e dell’avanzamento del trattore fa sì che il ripuntatore agricolo riesca a penetrare nel terreno.
È qui che entrano in azione i denti o coltelli che lo strumento ha in dotazione: situati nel telaio, questi possono essere inclinati in avanti, sagomati e, soprattutto, variabili per quantità.


