Aratro: come orientarsi nella scelta di questo importante attrezzo agricolo

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L’aratro è un attrezzo tanto importante quanto essenziale quando si parla di lavorazione della terra e che accompagna la storia dell’uomo praticamente da sempre.

L’aratura, infatti, è una tecnica agricola il cui obiettivo è quello di migliorare la fertilità del terreno attraverso un processo di reimpasto delle zolle di terra con aria e acqua.

La presenza dell’aratro, per esempio, viene attestata fin dai tempi delle civiltà mesopotamiche, in cui l’agricoltura e l’allevamento erano attività molto praticate.

In principio, ovviamente, l’aratro era un attrezzo a trazione animale: gli animali da soma venivano agganciati all’attrezzo e la loro forza veniva sfruttata per farlo muovere su tutto il terreno da coltivare.

Oggi, fortunatamente, le cose sono cambiate e questo tipo di strumento agricolo viene agganciato a trattori di dimensioni e pesi diversi in base alle esigenze.

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Come scegliere l’aratro?

Ogni agricoltore, a un certo punto della sua vita, si trova a dover rispondere a questa fatidica domanda e, come spesso accade, non esiste una risposta giusta in assoluto.

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Un aratro d’altri tempi

Le tipologie di aratro presenti in commercio sono tante proprio perché tante sono le esigenze del terreno su cui dovranno lavorare.

Il criterio migliore con cui scegliere questo attrezzo, infatti, è quello di valutare il suolo che dovrete lavorare e capire quali caratteristiche si adattano meglio a te, a ciò che dovrai fare con il tuo appezzamento di terra (tipologia di ortaggi o rotazioni colturali) e al tipo di forza trainante che dovrai usare (nella maggior parte dei casi, un trattore con sedile).