Punteruolo del grano… e non solo: il nemico dei magazzini

punteruolo del grano

Il punteruolo del grano è certamente uno dei peggiori nemici delle cariossidi che si trovano nei magazzini. Come eliminarlo?

Del Dott. Francesco Giannetti

punteruolo del grano

Punteruolo del grano (Sitophilus granarius)

Il punteruolo del grano, detto anche Calandra, è un piccolo Curculuinide lungo circa 3-5 mm.

Ha un colore marrone con tonalità variabili, chiare o scure. Presenta un lungo rostro ed antenne rossastre e genicolate.

Il pronoto è punteggiato, come anche le alitre. Queste presentano una punteggiatura localizzata in solchi longitudinali.

Le ali posteriori sono assenti per cui è un insetto incapace di volare. Le zampe, invece, sono bruno-rossastre.

Il danno

Il danno si manifesta sulle cariossidi di vari cereali in magazzino, con particolare riferimento al grano, all’orzo, al mais ed alle paste alimentari.

Il danno è provocato dagli adulti ma soprattutto dalle larve.

Si ricorda, inoltre, la specie Sitophilus oryzae, insetto che attacca il riso ed è affine al punteruolo del grano.

Ciclo biologico

Il punteruolo del grano supera l’inverno allo stadio di adulto, all’intenro dei magazzini.

Le femmine, dopo aver scavato con il rostro un foro nella cariosside, depongono un uovo per ogni seme.

Nel corso dell’ovideposizione, che può durare anche alcuni mesi, vengono deposte più di 200 uova.

Dopo circa 1-2 settimane dalla deposizione delle uova esce una larva apoda che vive nutrendosi dell’amido della cariosside fino a maturità (circa un mese).

Raggiunta la maturità, sempre all’interno del seme del cereale, la larva si impupa.

Nel corso dell’anno si compiono almeno 3 generazioni. In condizioni ottimali, può arrivare anche a 6 generazioni.

punteruolo del grano

Come eliminarlo

La lotta contro il punteruolo del grano segue i criteri della lotta guidata ed integrata. Inoltre, si avvale di tutta una serie di accorgimenti costruttivi di isolamento che hanno una funzione preventiva.

Tecniche di prevenzione e lotta

I locali destinati al magazzino devono essere perfettamente impenetrabili dagli insetti. Porte e finestre devono essere chiusi con chiusura ermetica e devono essere dotate di zanzariere in metallo.

Lo stesso fabbricato deve essere isolato anche nelle fondazioni, per consentire le eventuali fumigazioni di disinfestazione.

Si possono applicare:

  • Trappole alimentari
  • Trappole luminose a scarica elettrica
  • Trappole sessuali (particolarmente efficaci contro i Lepidotteri) per la cattura massiva e quella di monitoraggio.

Le fumigazioni

È opportuno, per ridurre la diffusione mediante il seme, operare sempre, nei magazzini di stoccaggio, delle disinfestazioni con fumiganti.

Le fumigazioni devono essere effettuate da personale specializzato, previa autorizzazione della Questura, dell’A.S.L., o della Capitaneria di Porto (nel caso di magazzini in zone costiere).

Altri mezzi fisici

Tra gli altri mezzi fisici di lotta contro il Tonchio del pisello annoveriamo: l’uso di polveri inerti, le microonde, le radiazioni ionizzanti e l’uso delle temperature estreme (alte e basse).

Punteruolo del grano… e non solo: il nemico dei magazzini ultima modifica: 2018-12-07T06:02:47+00:00 da Francesco Giannetti

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