Nuovo metodo di allevamento del pollame. Scopriamolo insieme

Ci troviamo in Olanda, dove è stato inventato un nuovo metodo di allevamento del pollame. Il nome di questo metodo che viene definito come una vera e propria scoperta, è Kipster. Non un nome a caso, di fatto questo termine nasce dall’unione di due parole olandesi e nello specifico da kip che significa pollo e ster che vuol dire stella. Un progetto davvero “stellare” che ha scosso le classiche forme di allevamento del pollame.

Come ben si sa, alcuni allevamenti avicoli hanno delle caratteristiche molto negative, sia sull’impatto con l’ambiente che sull’impatto con gli animali stessi.

Quali sono i principali problemi? I problemi che nascono da alcuni tipi di allevamento intensivo di pollame sono facilmente riscontrabili. I polli solitamente vengono lasciati vivere in spazi notevolmente ridotti, dove sono impossibilitati a vivere in maniera adeguata. L’altro importate problema sorge sul fronte dell’alimentazione degli stessi polli. Molto stesso per risparmiare gli allevamenti di polli tendono a dare scarti considerati inopportuni agli stessi animali. Il problema del cibo è facilmente risolvibile in tutti gli allevamenti bio, dove l’alimentazione dei polli è basata su mais molto costoso e considerato salutare. Anche qui però nasce un’altra problematica non indifferente. Perché cibare i polli con del mais così costoso quando questo potrebbe essere impiegato ed utilizzato per gli esseri umani? Questo problema si scontra a capofitto contro l’ambiente circostante.

Tutte queste condizioni, anche se considerate non favorevoli e non consone in un allevamento, permettono però di poter allevare polli in maniera economica e di conseguenza permettono di mettere in vendita le uova a un prezzo contenuto e competitivo.