La miseria è una pianta non ha paura di nulla: freddo, caldo, acqua, siccità, cattive temperature, luoghi chiusi o aperti.
La pianta o erba miseria deve il suo nome alla sua capacità di resistere ad ogni condizione e avversità, necessitando di pochissime accortezze per crescere e sopravvivere.
Anche per queste sue specifiche, è una pianta molto gettonata, soprattuto come ornamento domestico da interno, che dona un tocco vistoso e colorato alla casa o al giardino.
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Le origini della pianta miseria
La sua derivazione viene attribuita alla regione neotropicale, ma iniziò a diffondersi nei paesi europei a macchia d’olio grazie al giardiniere di corte di Carlo I d’Inghilterra che, giunto in Virginia nel 1637, diede anche il nome botanico a questa pianta colorata, ovvero “tradescantia” dal nome dell’orticoltore, che era, appunto, John Tradescant il giovane.

La miseria è un tipo di pianta che resiste davvero a qualsiasi condizione
Nel gergo comune venne poi ribattezzata con il nome “pianta miseria” grazie alle sue particolari caratteristiche che le permettono di restare in vita anche nelle condizioni più difficili.
Le sue caratteristiche principali
L’originalità della pianta miseria è sicuramente la sua foglia, che cresce su fusti sottili e carnosi, e che in base alla specie può variare la colorazione, che va dallo zebrato, al viola e a svariate sfumature di verde.


