Malattia delle ghiande: scopriamo insieme la più importante

ghiande

malattia delle ghiande

di Antonino Crapanzano

Sapete cosa sono le ghiande?

Con il termine ghianda si intende il frutto della quercia.

Si tratta di un achenio, un frutto secco e indeiscente rivestito, nella parte posteriore, da una cupola ruvida e legnosa che contiene soltanto un seme, di rado ne può contenere due. La ghianda presenta una forma cilindrica ovale e la sua superficie è liscia.

Il seme verde e tende a diventare di colore bruno a maturazione. La comparsa dei frutti si verifica dopo quando la pianta ha raggiunto almeno quaranta o cinquanta anni di età; alcune specie già al ventesimo anno di vita possono produrre i frutti.

Negli esemplari adulti le ghiande compaiono ogni due o tre anni.

Questo frutto, a seconda della specie, contiene quantità variabili di proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine. Per questo motivo, in passato era molto utilizzato per l’alimentazione dei maiali.

Ancora oggi viene impiegato nell’alimentazione dei suini in Spagna e in Italia, in particolare, per la produzione del prosciutto pregiato del Suino Nero.

In natura, le ghiande costituiscono parte della dieta di molti animali come uccelli, piccoli mammiferi ma anche mammiferi di media e grossa taglia come cervi, cinghiali e orsi per i quali rappresentano fino al 25 % della loro dieta autunnale.

Dopo questa breve premessa, in questo articolo vedremo quali sono le principali malattie delle ghiande e, più in generale, delle piante che le producono, le querce.

Caratteristiche della quercia

Con il termine querciaQuercus (Linnaeus, 1753), si intende un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Fagacee.

L’area di diffusione di queste piante si estende dalle zone temperate alle zone tropicali di America, Asia, Europa e Nord Africa. In Italia questo genere comprende diverse specie di alberi spontanei con un portamento piuttosto imponente anche se possiamo trovare specie arbustive.

frutto della quercia

Le foglie sono alterne, lobate, dentate e sullo stesso albero possiamo trovarne con forme differenti poiché quelle giovani hanno una forma differenti rispetto a quelle adulte.

La quercia è una specie monoica, ciò vuol dire che sullo stesso albero troviamo sia fiori maschili, di colore giallo e riuniti in amentisia fiori femminili che si presentano, invece, di colore verde.

Il frutto, come abbiamo già detto in precedenza, è costituito dalle ghiande.

Principale malattia delle ghiande

Vediamo qual è la principale malattia delle ghiande che può danneggiare i nostri frutti e l’intero albero di quercia, quali sono le cause e i sintomi con i quali si manifesta.

La processionaria

La principale malattia delle ghiande e, in generale dell’albero della quercia, è dovuta alle infestazioni di un parassita, la processionaria.

La processionariaThaumetopoea pityocampa (Denis & Schiffermuller, 1775), è un lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae, molto diffuso in Eurasia e in Africa del Nord.

Questo insetto è molto temuto in quanto è in grado di distruggere l’intero fogliame degli alberi nei quali si stabilisce e ne compromette l’intero ciclo vitale.

Il nome processionaria è dovuto al fatto che, allo stadio larvale, questo insetto forma una lunga processione di esemplari; dotati di mandibole piuttosto forti e sostanze urticanti, in breve tempo sono in grado di causare la caduta dell’intero apparato fogliare della quercia e la distruzione dei rami.

Gli esemplari adulti formano dei nidi sui rami della pianta ospite dai quali compariranno le generazioni successive.

La lotta contro la processionaria è obbligatoria in Italia dal 1998 nelle aree a rischio di infestazione.

metodi di lotta utilizzabili sono differenti:

  • trattamenti insetticidi sulle larve all’aperto e bruciatura delle larve morte;
  • lotta meccanica: può essere eseguita tagliando le cime dei rami contenenti i nidi o avvolgendo il fusto con un film plastico sul quale distribuiamo una colla o mediante il posizionamento di una trappola a forma di imbuto nella parte bassa del tronco;
  • lotta biologica: si esegue impiegando prodotti a base di Bacillus thuringiensis, tecnica di difficile attuazione e costosa per la presenza di esemplari di grandi dimensioni e dei nidi che proteggono le larve. Un’altra tecnica prevede l’utilizzo di trappole sessuali a feromoni;
  • lotta chimica: può essere realizzata mediante l’utilizzo di larvicidi come il diflubenzuron e insetticidi vari.

nido di processionaria

Il cinipide Andricus dentimitratus

Un altro insetto responsabile di un’altra malattia delle ghiande è l’imenottero cinipide Andricus dentimitratus (Rejto, 1887).

Il sintomo principale dell’attività di questo insetto sulla quercia è la formazione di una galla vischiosa, di colore marrone lucido, di altezza 2,5 cm e di lunghezza 3 cm.

La parte basale di questa galla ingloba una ghianda sulla quale si inserisce una superficie allargata e ricurva verso il basso, dotata di appendici che saranno appuntite.

Altra malattia delle ghiande

Tra le altre malattie delle ghiande possiamo ricordare la ruggine e l’oidio, entrambe di origine fungina.

La ruggine si manifesta mediante la comparsa di macchie di colore nerastro sulle foglie.

L’oidio, invece, determina la formazione di macchie bianche sulle foglie e sui germogli.

Dobbiamo ricordare gli esemplari più vulnerabili e facilmente soggetti alle infestazioni sono quelli più giovani; le querce adulte e secolari difficilmente saranno interessate dall’infestazione di malattie e parassiti.

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Malattia delle ghiande: scopriamo insieme la più importante ultima modifica: 2020-06-11T10:45:37+00:00 da Antonino Crapanzano

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