La potatura delle rose

La potatura delle rose

È la regina dei fiori e la pianta ornamentale per eccellenza: la rosa, gioia di tutti i giardinieri e banco di prova per sondare il proprio pollice verde.

In questo articolo scoprirai tutti i segreti per effettuare una perfetta potatura delle tue rose, essenziale per continuare a farle crescere sane, rigogliose e soprattutto per farle fiorire in abbondanza.

Caratteristiche delle rose

Appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, le rose si dividono in circa 250 specie e oltre 20.000 varietà.

Per i giardini sono preferibili i rosai ibridi, ovvero quelli con una varietà di rose create dall’uomo, come le rose floribunda, le rose rampicanti o le rose miniatura, se il tuo intento è la creazione di cespugli o siepi, la variante che fa al caso tuo è quella della rosa da parco.

La potatura delle rose

Varie tipologia di rose

Gli ibridi di Tea sono tra i più indicati se ciò che più ti interessa è il profumo che si sprigiona da questi fiori.

Per quanto riguarda l’adattamento alle condizioni climatiche, qualora il tuo giardino fosse molto ombroso, ti consigliamo le rose botaniche, abituate a un habitat montano.

Se invece vivi in città e non hai un giardino, ma non vuoi rinunciare ad avere un po’ di verde nel tuo terrazzo, ecco la Sevillana, una varietà di rose dall’ottimo profumo creata apposta per gli ambienti urbani profumo, in grado di resistere sia all’inquinamento sia a una scarsa manutenzione.

Come coltivare le rose

Le rose possono essere coltivate in due modi:

  • In vaso.
  • Con la messa a dimora, cioè piantandole in una buca del terreno profonda almeno 60 cm. All’interno della buca deve essere presente del materiale drenante, del concime e del terriccio posto a forma di cupola. Se scegli questo metodo di coltivazione, cospargi le radici della tua rosa con un preparato composto da acqua, concime organico e terra.

Nelle regioni del sud Italia è consigliabile iniziare a coltivare le rese entro la fine di gennaio, entro fino febbraio in quelle del centro ed entro fine marzo per le regioni del nord.

Perché è importante la potatura

La potatura è parte fondamentale della cura da dedicare alle tue rose.

Ma perché è così importante?

Principalmente per due motivi.

Innanzitutto, perché questo processo ti permetterà di controllare che le dimensioni delle tue rose non superino lo spazio che hai a disposizione per loro e, in secondo luogo, perché una buona potatura è l’unica garanzia per far crescere i tuoi roseti sani, facendoli fiorire al loro massimo potenziale.

La potatura delle rose

Rose gialle

Per darti una mano a orientarti tra le 20.000 varianti a tua disposizione possiamo dividerle in tre gruppi a seconda del modo in cui crescono e si sviluppano:

  • Rose a cespuglio: queste rose sono ricche di rami molto piccoli, i quali hanno bisogno di essere eliminati con una potatura detta di diradamento, in grado di mantenere solo i rami più forti e robusti
  • Rose a portamento arbustivo e sarmentose: queste rose si sviluppano molto in altezza ed è dunque necessario tagliarne l’apice per consentire la crescita della parte laterale con una tecnica di potatura chiamata di cimatura
  • Rose miniatura: grazie alle piccole dimensioni di queste rose, particolarmente adatte quindi alla coltivazione in vaso all’aperto, sarà necessario eliminare solo i rami più secchi e vecchi tramite una potatura ridotta al minimo

Quali strumenti ti serviranno durante la potatura

Per fare un buon lavoro di potatura non servono strumenti troppo sofisticati o difficili da reperire: la prima cosa di cui hai bisogno sono un paio di cesoie, da affilare e disinfettare prima di ogni utilizzo, e un paio di guanti protettivi, resistenti e impermeabili.

A seconda del tuo livello di esperienza puoi scegliere delle cesoie generiche oppure degli strumenti più professionali, tenendo sempre conto dello spessore e della quantità dei rami da tagliare.

Le cesoie devono avere tre caratteristiche fondamentali per essere degli strumenti di lavoro validi nel lungo periodo:

  • le lame devono essere in acciaio inossidabile
  • le lame devono avere la protezione antiruggine
  • il manico deve essere ergonomico

Se invece pianifichi di potare piante di rose rampicanti o ad alto fusto ti servirà anche uno svettatoio, essenziale per riuscire a tagliare i rami più alti.

Quando potare le tue rose

Ora che sai perché la potatura è essenziale, è importante che tu conosca anche le giuste tempistiche per procedere.

Se le tue rose sono ancora giovani, quindi invasate o messe a dimora da neanche un anno, dovrai aspettare per poterle potare; questo perché per il primo anno e mezzo le piante devono essere lasciate libere di irrobustirsi e crescere.

Se nel tuo giardino hai delle rose ad alberello, le cose cambiano: in questo caso, infatti, la potatura può essere effettuata anche durante il primo anno di vita, in modo da dare all’albero la direzione che vuoi e farlo crescere ordinatamente. Per far questo ti basterà eliminare tutti i rami posti al di sotto dall’altezza da te scelta.

Oltre alla pulitura, cioè un’operazione di cura delle tue rose che deve proseguire nell’arco di tutto l’anno, eliminando le parti secche e deboli della pianta, ci sono tre momenti l’anno in cui può avvenire la potatura. Vediamoli nel dettaglio.

  • La potatura estiva: questa potatura è consigliata per le rose che fioriscono più volte durante l’anno. Consiste nell’eliminare le rose ormai secche per permettere alla pianta di fiorire di nuovo.
  • La potatura autunnale: questa potatura consiste nell’eliminazione dei fiori e dei rami secchi e di tutte le parti che sono ormai improduttive. In questo caso le rose hanno già finito il loro ciclo di fioritura e sono dunque a riposo.
  • La potatura invernale: questo tipo di potatura è indicato soprattutto per le zone con un clima temperato e con degli inverni miti. Consiste nel potare i rami secchi e ormai sofferenti con dei tagli netti, da effettuare appena sopra la gemma.

Ricorda che comunque è sempre bene aspettare che l’ondata di gelo sia passata. Questo per evitare che le ferite dei tagli, più lente a cicatrizzare con l’arrivo del freddo, siano preda di infezioni.

Come potare le tue rose

Sei pronto: hai gli attrezzi giusti e sai quando devi intervenire per prenderti cura delle tue rose. Ora devi solo decidere quale tipo di potatura effettuare.

  • la potatura corta prevede che si lascino poche gemme, tagliando i rami principali a una lunghezza di 50 centimetri.
  • la potatura lunga prevede invece che si taglino solo i rami più alti, consentendo così una successiva fioritura abbondante.

Il taglio deve sempre essere obliquo e al di sopra della gemma.

La potatura delle rose

Rose potate

Se la tua variante di rosa produce i polloni, cioè i germogli alla base che si trasformano poi in rami, ricorda di eliminarli per fare spazio ai nuovi germogli. Inoltre, i rami che hanno prodotto dei fiori nell’ultima fioritura non produrranno nuove gemme: durante la potatura accorciali di almeno 2/3, in modo da permettere la rifioritura.

I rami tagliati devono essere poi richiusi con un mastice cicatrizzante e attorno alla pianta sarà necessario spruzzare uno spray antifungino, nonché aggiungere nel terreno circostante del fertilizzante naturale.

Ora che conosci tutti i segreti per affrontare una buona potatura, non hai che da metterti all’opera.

“Cogli la rosa quando è il momento”, scriveva Walt Whitman. “Pota la rosa quando è il momento”, diciamo noi.

La potatura delle rose ultima modifica: 2018-08-22T09:30:41+00:00 da Giulia Corrias

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