La coltivazione dell’aneto sta diventando sempre più frequente sia in orto sia in vaso, grazie ai suoi tanti utilizzi in cucina.
E’ infatti una pianta aromatica molto simile al finocchio selvatico (tanto che spesso vengono confusi tra loro), ma dal gusto e dalle proprietà molto diverse.
In questo articolo scoprirai tutti i segreti per coltivare l’aneto e poterlo utilizzare per aromatizzare i tuoi piatti.
Partiamo!
Indice
L’aneto: caratteristiche generali
Ma prima un passo indietro.
L’aneto, o Anethum graveolens, appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Originaria del sud est asiatico, si è poi diffusa in tutta Europa, dove viene coltivata come il finocchio o l’anice, e in alcune zone del Mediterraneo riesce a crescere spontaneamente.

Ecco come si presenta una pianta d’aneto
La sua altezza può arrivare fino a un massimo di 1.5 m ed è dotata di una robusta radice a fittone che produce fusti sottili e ramificati, alti circa 60 cm.
Le foglie sono costituite da filamenti leggermente carnosi, mentre i fiori sono di un colorito giallo-verdognolo. I frutti contengono dei piccoli semi aromatici che possono germinare anche a tre anni dalla loro raccolta.
Ora che abbiamo rivisto le caratteristiche principali dell’aneto, vediamo assieme quali sono le condizioni di terreno e clima che predilige.


