Su ben 10 mila specie note di funghi esistono in tutto il mondo solo 80 specie di funghi bioluminescenti, che crescono su tronchi di vecchi alberi e che la notte si illuminano proprio come le lucciole!

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Funghi luminescenti: da Aristotele alla scoperta ufficiale nel 1849
La storia dei funghi che brillano di notte comincia tanti secoli fa.
Tra le più antiche testimonianze della bioluminescenza nei funghi c’è certamente quella del filosofo greco Aristotele, che definiva “fuoco freddo” la presenza di funghi luminescenti sulla corteccia di un albero, ma il fenomeno è stato documentato anche dall’autore latino Plinio il Vecchio.
Nell’opera “Hystoria de gentibus septentrionalibus” del 1555 di Olaus Magnus lo storico e cartografo svedese scrive che, in quel periodo storico, per illuminare debolmente il cammino di coloro che percorrevano d’inverno gli oscuri sentieri della Scandinavia si utilizzavano dei paletti di legno infissi nel terreno ricoperti da particolari funghi di funghi luminescenti.
Dopo la loro scoperta in epoca moderna i funghi luminescenti sono stati sfruttati durante la prima guerra mondiale e quella Vietnam dai soldati che li ponevano sopra i propri elmetti per segnalare in modo discreto la propria presenza ai compagni commilitoni, in trincea o in mezzo alle fitte foreste vietnamite, senza farsi individuare dai nemici.

