Le piante acidofile sono delle degne protagoniste dei nostri giardini.
Con il loro lato estetico particolarmente spiccato e l’innata resistenza, infatti, queste piante hanno saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto tra le colture più amate e gettonate dai pollici verdi del mondo.
Tra le acidofile compaiono piante come:
- azalee
- rododendri
- camelie
- ortensie
- magnolie
E tante, tantissime altre piante che ogni giorno vediamo e ammiriamo, soprattutto quando, essendo in fiore, con il loro aspetto colorato ci ricordano che la bella stagione sta arrivando.
Dato che sono così diffuse, vediamo come ci si deve comportare per curarle al meglio e garantirgli di fiorire in tutta la loro incredibile bellezza.
Iniziamo!
Indice
Piante acidofile: cosa sono e quali sono le più diffuse
Il termine acidofile, forse, non sarà troppo conosciuto o diffuso tra i non addetti ai lavori, ma indica delle piante appartenenti a una specifica specie botanica di tipo perenne; come indica il nome, la peculiarità di queste piante è quella di riuscire a vivere in terreni acidi il cui pH è sempre inferiore a 7.

Le acidofile: una categorie di piante interessante e variegata
Sebbene siano particolarmente diffuse nei giardini di tutto il mondo, non si tratta di piante estremamente facili da curare, ma che, anzi, hanno bisogno di cure specifiche se si vogliono evitare spiacevoli attacchi di parassiti che possono comprometterne in modo irreparabile la salute e l’aspetto.


