Imparare qualcosa di più in merito alla coltivazione della liquirizia potrebbe esserti molto utile nel caso in cui fossi un amante del suo inconfondibile sapore e aroma.
I bastoncini di liquirizia, infatti, non sono che la radice essiccata della pianta. Ed è sempre da questa radice che si estrae la liquirizia presente nelle caramelle e in altri dolci.
In questo articolo ti spiegheremo come coniugare il tuo amore per la liquirizia con il tuo pollice verde, in modo da coltivare nel tuo giardino questa pianta officinale.
Iniziamo!
Indice
La liquirizia: caratteristiche generali
La liquirizia, o Glycyrrhiza glabra, appartiene alla famiglia delle Fabaceae ed è una pianta erbacea perenne.
È una pianta originaria dell’Asia sudoccidentale ed è particolarmente diffusa nelle zone mediterranee. In Italia è presente nelle zone centrali e meridionali, soprattutto in Calabria e in Abruzzo.
La liquirizia può arrivare fino a 2m di altezza ed è formata da un rizoma, cioè una modificazione del fusto che cresce sotterraneamente e presenta una forma ingrossata e orizzontale. È proprio questa radice che può essere consumata, previa estrazione ed essicazione.
Dal rizoma, la pianta sviluppa poi altre radici e stoloni, ovvero dei rami laterali che nascono da una gemma alla base della pianta.

La liquirizia è una pianta estremamente resistente
La liquirizia potrebbe sembrare a prima vista una pianta fragile ed esile, ma è in realtà molto più resistente di quanto appaia.
Vediamo assieme i primi passi da compiere prima di iniziare questa coltivazione.


