Artemisia absinthium (Artemisia absinthium, L. 1753) è l’affascinante nome di una pianta erbacea che costituisce l’ingrediente principale di due dei liquori più bevuti al mondo: l’assenzio e il vermut.
Proprio per la preparazione dell’assenzio viene comunemente chiamata Assenzio maggiore, nome con cui è maggiormente conosciuta.
Il suo nome originario sembra essere legato a due storiche figure femminili: alcuni lo attribuiscono ad Artemisia di Caria, una regina dell’antica Grecia; altri lo collegano ad Artemide, dea della guerra.
Tutt’oggi la pianta è impiegata per usi medicinali, date le innumerevoli proprietà benefiche conosciute fin dall’antichità.
Scopriamo di più sull’Artemisia absinthium e sui suoi usi.
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Artemisia absinthium: proprietà botaniche

L’Artemisia absinthium è una pianta erbacea perenne di colore verde con sfumature argento.
Si sviluppa spontaneamente in Europa, nel Nord America e in Asia, raggiungendo la massima di altezza di un metro circa.
Le radici sono costituite da un rizoma carnoso, da cui si sviluppano fusti semi-legnosi e ramificati nella parte superiore.
Le foglie hanno forma differente a seconda della posizione: quelle radicali sono picciolate, con incisioni profonde verso l’apice; le foglie cauline sono più piccole, di colore verde, con una peluria che conferisce un tono argenteo.
Le foglie hanno un odore molto forte e caratteristico della pianta, con un sapore pungente e amaro.


