A circa 1000 chilometri dal Polo Nord esiste un deposito blindato scavato in una montagna di arenaria che contiene al suo interno più di un milione di semi: è lo Svalbard Global Seed Vault (il Deposito globale di sementi delle isole Svalbard): la banca mondiale dei semi.
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L’arca di Noé dei semi di tutto il mondo
Lo Svalbard Global Seed Vault si trova nell’isola norvegese di Spitsbergen, nell’arcipelago artico delle Svalbard ed è chiamata “la banca mondiale dei semi” perché da 10 anni protegge e conserva il patrimonio genetico delle più importanti colture agricole della Terra da terremoti, guerre, cambiamenti climatici, contaminazioni biologiche e genetiche.
L’istituzione di banche genetiche per proteggere il futuro delle risorse genetiche del mondo agricolo da ogni tipo di calamità, naturale o umana, risale a prima della seconda guerra mondiale ma lo Svalbard Global Seed Vault detiene praticamente la storia agricola mondiale perché possiede campioni di semi provenienti da più di 76 istituti di deposito globali.
Il caveau, la cui costruzione è stata completata nel 2008, è di proprietà del governo norvegese ma la struttura è gestita attraverso un accordo tra il ministero norvegese dell’agricoltura e dell’alimentazione, il Nordic Genetic Resource Center (NordGen), il Crop Trust (precedentemente noto come Global Crop Diversity Trust) ed è supportata dalle più importanti istituzioni mondiali (inclusa la FAO)
La banca mondiale dei semi è in pericolo?
Il bunker che protegge i semi delle principali fonti alimentari agricole dell’umanità è stato scolpito all’interno di una massa montuosa ricoperta dal permafrost, un terreno dove il suolo è perennemente ghiacciato.
Solo l’ingresso della banca è visibile dall’esterno mentre l’area di stoccaggio dei semi, che si trova a circa un centinaio di metri sotto la roccia, comprende tre padiglioni nei quali la temperatura è mantenuta costantemente a -18° da un potente sistema di raffreddamento.

Fotografia di Jim Richardson, National Geographic
Nel 2017, a causa dell’eccezionale fenomeno di fusione del permafrost nella zona artica la prima parte del caveau, un tunnel costruito artificialmente che non è a tenuta stagna, ha subito delle infiltrazioni d’acqua e si è parzialmente ghiacciato.
Il governo norvegese, che non aveva previsto un così grave pericolo che poteva essere causato dai cambiamenti climatici, ha già annunciato che spenderà circa 100 milioni di corone norvegesi (un cifra superiore ai 10 milioni di euro) per rendere il tunnel a tenuta stagna ma, finché nell’isola di Spitzbergen ci saranno elettricità e personale a disposizione del deposito norvegese, i preziosi semi contenuti all’interno dello Svalbard Global Seed Vault non corrono alcun rischio concreto.



