La sterlizia: come coltivarla per godere di tutta la sua bellezza?

sterlizia

Non è necessario essere un esperto di botanica per essere catturato dalla bellezza della sterlizia.

Chiunque farebbe follie per avere nel proprio giardino questo splendido fiore tropicale dalle sembianze così uniche e dai colori tanto intensi.

Ecco dunque in questa guida una serie di consigli utili per coltivarlo, di facile applicazione sia per i principianti che per i più competenti.

Indice

La sterlizia: conosciamola meglio

Il termine sterlizia deriva da quello scientifico strelitzia reginae e sta ad indicare un fiore proveniente dal Sud Africa e che appartiene al genere delle Strelitziaceae.

Per chiunque si stesse domandando a cosa deve la sua denominazione la sterlizia, bisogna sapere che questo nome le è stato assegnato per rendere omaggio alla grande passione che la regina Carlotta di Meclemburgo-Strelitz, moglie del re Giorgio III d’Inghilterra, aveva per la botanica; a ragion di ciò, secondo il linguaggio dei fiori, acquisisce il significato di maestà e proprio per questa ragione veniva spesso donato alle donne appartenenti all’aristocrazia.

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La sterlizia, o uccello del paradiso, è una pianta davvero unica nel suo genere

Anche detto uccello del paradiso, data la sua somiglianza con questo variopinto volatile, mostra un aspetto caratteristico, che si contraddistingue grazie ad una protuberanza simile al becco di un airone, la quale si sviluppa lateralmente rispetto al fusto e con una serie di petali al di sopra del frutto (il quale produce dei semini neri), che ricordano un piumaggio colorato; generalmente presenti sui toni dell’arancio acceso, ma che sovente si possono ammirare anche nei colori del giallo e del blu.