Semina diretta: cosa è importante fare

semina diretta

La semina diretta è una tecnica di coltivazione ottimale per le imprese agricole, utile a risparmiare sia in termini di tempo che di costi, nonché ideale se si lavora su terreni non lavorati.

In questo articolo approfondiremo quali sono i vantaggi della semina diretta per un’azienda agricola, in che modo gli agricoltori possono trarne vantaggio e quali accorgimenti adottare affinché abbia successo e renda redditizie le coltivazioni. 

 

Indice

Quando e perché nasce la semina diretta?

Prima di elencare quali sono i reali vantaggi che derivano dall’adozione della semina diretta, facciamo un passo indietro e capiamo quali motivi hanno portato all’invenzione di tale tecnica agricola.

La semina diretta nasce negli Stati Uniti, intorno agli anni ‘80. In questa zona, la necessità più urgente per gli agricoltori era quella di coltivare in terreni difficili, non arati e cagionati dall’erosione eolica.

L’obiettivo, quindi, era quello di rendere facile da seminare un terreno che, per la sua condizione, non si prestava alla lavorazione.

Con l’invenzione della semina diretta, tale problema diventa facilmente risolvibile: l’agricoltore può evitare la perdita di terreno e ottimizzare la distribuzione dei semi dentro la terra.

Le prime macchine seminatrici arrivano in Italia a ridosso degli anni ‘90. Tuttavia, i primi macchinari erano formulati per svolgere il lavoro di semina diretta sui terreni arati; solo negli anni successivi vengono progettate nuove seminatrici che rispondono al bisogno iniziale di seminare efficacemente su terreni non lavorati