Tutti, agricoltori e non, siamo ben coscienti di quanto l’irrigazione sia fondamentale per la crescita corretta di ogni pianta coltivata, che sia un albero da frutto, una pianta ornamentale o un’erba aromatica.
Non molti, però, hanno un’esatta idea di quanto l’irrigazione per l’agricoltura “costi” all’ambiente, quanta acqua viene utilizzata ogni anno e quanta viene dispersa prima che arrivi ai nostri terreni.
L’ultimo censimento generale dell’agricoltura effettuato dall’ISTAT era riuscito ad approfondire questo dato in un’appendice dedicata proprio all’utilizzo della risorsa idrica a fini irrigui.
Con 2,4 milioni di ettari irrigati, l’Italia si posizionava al secondo posto in Europa in termini di superficie irrigata, seguendo di poco la Spagna. Le regioni del Nord sono quelle in cui si consuma più acqua a fini agricoli, specialmente nelle regioni orientali dell’area come il Veneto, il Trentino, il Friuli Venezia Giulia e parte dell’Emilia Romagna. Seguono il Sud, le isole maggiori e il Centro.
E’ evidente, già da questi pochi dati, come l’acqua a fini irrigui abbia un’ampissima diffusione nel nostro paese, e il consumo sarebbe eccessivo se non si fossero messe in atto azioni sia legislative che tecniche per gestire al meglio la risorsa idrica ed evitare sprechi.


