Piante da acquario in vitro: di cosa si tratta?

piante acquario in vitro

Avere a disposizione delle piante da acquario in vitro è molto utile nel caso ti interessi la coltivazione in acquario.

Si tratta infatti di una tecnica ideale per riuscire a ottenere delle piante non solo identiche alla pianta madre, ma anche più resistenti alle malattie e in grado di adattarsi alla vita sott’acqua molto più velocemente.

In questo articolo vedremo cosa si intente per coltura in vitro e quali sono le piante acquatiche in vitro più diffuse e utili.

Iniziamo!

Coltura in vitro: cos’è

Prima di parlare delle piante da acquario in vitro, dobbiamo innanzitutto capire cosa intendiamo quando parliamo di questa tipologia di coltura.

Si tratta essenzialmente di una tecnica di propagazione e per questo conosciuta anche con il nome di micropropagazione. Tramite la coltura in vitro di tessuti vegetali e cellule si arriva a ottenere un clone della pianta madre, ovvero una nuova pianta provvista dello stesso patrimonio genetico dell’esemplare di partenza.

piante acquario in vitro

Una buona modalità di propagazione per tipologia di piante specifiche

In cosa differisce la coltura in vitro dalle altre modalità di riproduzione, come la talea, la margotta o la propaggine?

  • la tecnica necessaria per eseguire una corretta coltura in vitro è molto avanzata e sofisticata
  • da un pezzo anche molto piccolo di pianta madre si possono ricavare una quantità enorme di piante clonate
  • le suddette piante sono in tutto e per tutto identiche alla pianta madre, ma in aggiunta sono prive di infezioni virali e batteriche

Coltura in vitro: come procedere

Il primo fondamentale passaggio è quello della scelta del materiale vegetale che hai intenzione di propagare. Puoi scegliere tra gemme ascellari o apicali, bulbi, petali, polline e tuberi. L’unica cosa di cui avere assoluta certezza è che il materiale sia sano, senza funghi e senza virus.

Il momento del prelievo della parte da propagare deve soddisfare alcune condizioni:

  • effettualo in concomitanza con la ripresa vegetativa della pianta
  • lo stadio di sviluppo non deve essere eccessivamente avanzato
  • per quanto riguarda le dimensioni del materiale vegetale da prelevare tieni presente che se troppo piccole potrebbero non sopravvivere al prelievo, mentre se troppo grandi potrebbero esserci delle contaminazioni

Dovrai poi lavare con cura quanto prelevato. Effettua prima dei passaggi con la candeggina, poi con alcol etilico e risciacqua con acqua sterile.

In seguito, la porzione scelta di tessuto vegetale va sistemata in un terreno di coltura che abbondi di saccarosio, grazie al quale inizieranno a svilupparsi i piccoli germogli; addensalo inoltre con una sostanza in grado di creare un gel di supporto. Il tutto deve stare all’interno di un contenitore sterilizzato.

Per consentire la radicazione, si può usare un terreno di coltura con pochi sali minerali, zuccheri, citochinine e auxine. La formazione delle radici, se si è fortunati, occupa un tempo compreso tra le tre e le cinque settimane, mentre con specie un po’ più difficili le tempistiche aumentano notevolmente.

A seguito della formazione delle radici, la tua piantina in vitro è pronta per essere trasferita in terra o in acqua. I nuovi organismi vegetali devono ora riuscire a sintetizzare le proprie molecole senza altri aiuti. Puoi aiutarle in questo passaggio diminuendo l’umidità e aumentando l’illuminazione. Dopo un paio di settimane dovresti poter assistere alla formazione di nuove foglie da parte della pianta, foglie che saranno più adatte all’ambiente in cui si trovano.

Piante da acquario: perché sono così importanti?

Le piante da acquario sono una componente fondamentale nel tuo acquario, e non solo da un punto di vista estetico:

  • contribuiscono alla purificazione dell’acqua perché per la loro crescita vegetativa utilizzano fosfati e nitrati, elementi altrimenti impossibili da eliminare dall’acquario
  • rendono meno frequenti i cambi d’acqua
  • supportano il filtro rallentandone l’usura
  • offrono un ottimo riparo ai pesci sia piccoli sia grandi
piante acquario in vitro

Semplicemente la parte essenziale del tuo acquario.

La loro coltivazione, nonostante la necessità di prendere a seconda delle specie qualche accortezza particolare, come l’installazione di impianti ad anidride carbonica o una luce ad alta intensità, è tutto sommato semplice. Puoi usare le piante da acquario più semplici per testare il tuo pollice verde mettendolo alla prova in un ambiente del tutto diverso rispetto alla piena terra. Se non sai da dove iniziare, leggi questo articolo.

Tra le cure fondamentali da prestare alle piante acquatiche c’è l’aggiunta frequente di fertilizzanti liquidi dai quali le piante acquatiche possano assumere i minerali necessari e le sostanze nutritive. Leggi questo articolo per approfondire l’argomento.

Piante da acquario in vitro: quali sono i loro vantaggi

Le piante da acquario in vitro sono, come abbiamo anticipato, dei cloni di un vegetale realizzati in una condizione di assoluta sterilità.

Puoi provare a effettuare la coltura in vitro autonomamente, seguendo il procedimento che abbiamo spiegato, oppure acquistare delle piante già coltivate seguendo questa tecnica.

I vantaggi sono molteplici:

  • essendo prive di lana di roccia il loro inserimento nell’acquario non equivarrà a una contaminazione di tipo chimico o meccanico
  • non contengono pesticidi
  • non presentano spore algali
  • non sono vettori di chiocciole o di piante acquatiche fluttuanti
  • proprio la coltivazione in vitro le rende più adattabili e più veloci alla crescita in acquario, grazie al fatto che le piante producono le prime foglie sommerse

Se invece non volessi coltivare le piante in acquario, ma dovessi disporre di un piccolo lago in giardino, ecco i nostri consigli in tal senso.

 

Insomma, la coltura in vitro è l’ideale per le piante da acquario. Non ti resta che scoprire dal vivo tutte le loro potenzialità!

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Piante da acquario in vitro: di cosa si tratta? ultima modifica: 2020-04-06T16:32:47+00:00 da Giulia Corrias

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