Oggi parliamo della potatura del pesco.
Se nel tuo terreno hai già piantato degli alberi di pesco, o se pensi di iniziare a coltivarli, saprai già che per avere dei buoni frutti è necessario curare al meglio la tua pianta.
Come sempre avviene nel giardinaggio e nella frutticoltura, la potatura è un passaggio fondamentale per assicurare una crescita rigogliosa ai tuoi alberi e un successivo buon raccolto.
Soprattutto con il pesco siete investiti di una forte responsabilità: infatti, il pesco è un albero originario della Cina, dov’è stato considerato simbolo di immortalità. È dunque importante cercare di farlo vivere quanto più a lungo possibile, no?
Vediamo dunque in questo articolo come potare al meglio questa pianta e farla crescere il più forte, rigogliosa e produttiva possibile.
Indice
Le caratteristiche del pesco
Il pesco fa parte della famiglia delle Rosaceae e al genere Prunus, come anche l’albicocco, il ciliegio e il mandorlo. È un albero di dimensioni medio-piccole che, se potato con regolarità, può raggiungere un’altezza compresa tra i 5 e gli 8 metri.
Il pesco viene coltivato per due scopi principali:
- come albero da frutto
- come albero decorativo, notevole soprattutto nel periodo della fioritura e nel quale la produzione di frutta è scadente

Un pesco sano e ben potato produce frutti ottimi
Qualunque sia il motivo della sua coltivazione, la potatura sarà comunque necessaria.


