Guida all’orto: tutto quello che bisogna sapere per un terreno al top

guida dell'orto

Come coltivare l’orto? Questa è la domanda che la maggior parte dei neofiti si pone non appena ha la possibilità di avere una casa con giardino o un appezzamento di terra.

Se sei dunque alle prime armi in fatto di agricoltura e di cura del giardino sei nel posto giusto: in questo articolo, infatti, ti spiegheremo passo passo tutto quello che devi fare per avviare il tuo terreno. L’orto, infatti, è una passione a portata di tutti. Devi solo prestare attenzione ad alcuni fattori come il terreno, l’esposizione, l’acqua, il meteo e le rotazioni culturali.

Che sia rivolto all’autoconsumo o alla coltivazione e produzione di ortaggi per la vendita, ricorda che il tuo orto ha bisogno di partire da poche e semplici linee guida.

Vediamo insieme quali.

Orto: quale modello?

Innanzitutto, bisogna capire da quale modello di orto vuoi partire. Le tipologie di orticultura presenti in Italia sono le seguenti:

  • l’orticultura familiare
  • l’orticultura stabile
  • l’orticultura specializzata
  • l’orticultura non specializzata
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Quale impostazione dare al tuo orto?

Tra queste modalità, negli ultimi anni se ne sono inserite di nuove, sulla scia dell’agricoltura biologica e di una più generale attenzione al rispetto dell’ambiente e di tutti gli organismi viventi. Puoi dunque scegliere tra i seguenti tipi di orto:

  • l’orto convenzionale, il quale prevede l’utilizzo di prodotto chimici sia come fertilizzanti sia per curare le piante
  • l’orto biologico, il quale prevede l’uso esclusivo di prodotti naturali
  • l’orto biodinamico, il quale unisce l’uso di compostaggio e di preparati a base di letame, prodotti omeopatici e vegetali con il divieto di utilizzare prodotti chimici
  • l’orto integrato, il quale altro non è che una via di mezzo tra l’orto biologico e quello convenzionale; i prodotti chimici, infatti, sono usati solo in caso di estrema necessità e vengono scelti tra quelli che meno inquinano e meno danneggiano l’ambiente circostante

Soprattutto se sei al tuo primo tentativo di coltivazione, ti consigliamo di iniziare da un modello di orto integrato, in modo da riuscire poi a passare al biologico senza troppe difficoltà.

Ma vediamo quali caratteristiche deve avere il tuo orto.

Orto: posizione, esposizione, distanza tra le piante

Per iniziare, la posizione e l’esposizione del tuo orto sono direttamente legate: devi infatti ricordare che quanto più sole arriva sul tuo terreno, meglio è. Per questa ragione, l’orto non dovrebbe trovarsi nel lato nord della casa o sotto alberi che potrebbero tenerlo all’ombra più del necessario.

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Le distanze tra una pianta e l’altra variano da specie a specie

Anche la presenza di certe piante con forte accrescimento verticale (come pomodori o cetrioli) potrebbe compromettere l’esposizione al sole; queste, infatti, crescendo in altezza, potrebbero adombrare le piante più basse situate nelle vicinanze. Questa è una delle ragioni per cui devi calcolare bene la distanza tra le varie piante. Ti consigliamo di seguire le indicazioni che ti riportiamo qui sotto circa la distanza da mantenere sulle varie file:

  • distanzia i meloni, le zucche o le angurie di almeno 100cm
  • distanzia le zucchine di almeno 50cm
  • distanzia i peperoni, i pomodori, i cetrioli, le melanzane e i cavoli di almeno 40cm
  • distanzia la cicoria di 35cm
  • distanza lattughe, bietola, finocchi di 25cm
  • distanzia rucola, aglio, porri e cipolle di 10cm
  • distanzia prezzemolo, ravanelli e carote di 3cm

Ma ora andiamo a vedere la parte principale del tuo orto: il terreno.

Orto: terreno e preparazione

Il terreno è la casa che offri alle tue piante e per questo motivo deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali:

  • deve essere fertile
  • deve essere soffice
  • deve essere ben strutturato

Soprattutto, il terreno deve essere correttamente lavorato. La preparazione è composta da due fasi:

  • la lavorazione di fondo, da compiere durante l’autunno-inverno
  • la preparazione precedente al trapianto, da compiere ovviamente prima di mettere a dimora le piante
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Chi ben prepara il terreno è a metà dell’opera

Per quanto riguarda la lavorazione di fondo, avrai bisogno di una vanga e della certezza che il terreno non sia eccessivamente umido (per far questo, ti basterà rivoltare una zolla: se la vanga non avrà tracce di fango, allora potrai procedere). Questo tipo di lavorazione consiste nel rivoltare il terreno sino a una profondità di 30cm: in questo modo lo aiuteremo a essere più soffice. Non solo: dovrai ricordare di estirpare le erbacce e i sassi e di inserire invece letame o compost in modo da implementare la presenza di sostanze organiche. Dopo di che, non devi far altro che aspettare le gelate invernali.

Una volta che l’inverno sarà terminato, potrai procedere alla preparazione pre-trapianto; non devi far altro che pareggiare il terreno e le sue zolle mediante una prima vangatura, una seconda zappatura e una rastrellata conclusiva. Una volta che avrai messo a dimora le piante prescelte, ricorda di zappettare il terreno tutto intorno almeno ogni due settimane; in questo modo eviterai la formazione di grandi crepe soprattutto durante i mesi più caldi.

Abbiamo visto come sia necessario inserire all’interno del terreno delle sostanze organiche. Questo perché se il terreno non dovesse essere abbastanza fertile le tue piante non potranno mai essere rigogliose e produttive. Per questo ti consigliamo sempre di integrare al tuo orto:

  • letame maturo
  • pollina
  • compost
  • guano
  • cenere di foglie o legna provenienti dal camino

Orto: irrigazione

L’ultimo passo importante prima di iniziare a gestire il tuo orto è conoscere i segreti dell’irrigazione. Se infatti è vero che ogni pianta ha una diversa esigenza idrica, come regola generale ricorda che se utilizzi l’acqua proveniente dal tuo rubinetto dovrai prima assicurarti che abbia poco cloro; in caso contrario, lascia l’acqua all’interno di alcune botti all’aria aperta, in modo da far evaporare il cloro e non andare a intaccare i microrganismi presenti nel tuo giardino.

Come organizzare l’irrigazione del tuo orto?

L’irrigazione non cambia solo da pianta a pianta, ma anche da terreno a terreno. Tuttavia, ci sono anche in questo caso delle regole generali:

  • dopo il trapianto primaverile, le piante hanno tendenzialmente meno bisogno d’acqua
  • a seguire, ricorda di aumentare l’apporto idrico
  • prima di innaffiare di nuovo le piante da frutto, aspetta sempre che il terreno sottostante sia asciutto
  • nei mesi più caldi dell’anno, e con le piante già adulte e produttive, innaffiale con più abbondanza: in questo modo non andranno in sofferenza durante le ore più calde del giorno
  • durante i mesi più freschi, invece, aspetta che le piante siano leggermente assetate: è meglio farle aspettare un po’ piuttosto che rischiare che si formino dei ristagni

Orto: la rotazione delle colture

Abbiamo già affrontato questo argomento in altri nostri articoli, ma è sempre bene ripetersi: evita sempre di piantare la stessa coltura nella medesima parte dell’orto. Così facendo, infatti, andresti a impoverire il suolo e di conseguenza la stessa crescita della pianta andrebbe peggiorando di anno in anno, essendo inoltre esposta a molte più infezioni.

Questo il metodo classico di rotazione di colture:

  • prima pianta una specie da foglia, come la lattuga
  • poi pianta una specie da radice, come per esempio la carota
  • in seguito, pianta una leguminosa, come le fave
  • in ultimo, una specie da frutto, come per esempio il melone

 

Insomma, questa è solo una piccola guida delle caratteristiche basilari che devi seguire nel momento in cui decidi di dare avvio al tuo orto. Ma il consiglio migliore che possiamo darti è quello di passare alla pratica e di iniziare a sporcarti le mani. Sarà faticoso, ma ne varrà la pena!

 

 

Guida all’orto: tutto quello che bisogna sapere per un terreno al top ultima modifica: 2019-01-08T17:46:07+00:00 da Giulia Corrias

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