Se parliamo di fiori la prima cosa che ci viene in mente è il loro profumo e tutte le differenti tonalità di colore che possono assumere ma ci dimentichiamo che alcuni di essi hanno anche un sapore inconfondibile che li rende degli incredibili alleati in cucina come i buonissimi fiori di zucca!
L’uso dei fiori in cucina risale all’epoca dei greci e dei romani ma l’utilizzo dei fiori commestibili fa ancora parte della tradizione gastronomica di molte culture (cinese, mediorientale e indiana) in cui molte antiche ricette ne prevedono l’aggiunta ai piatti per dar loro un particolare tocco di sapore e colore.
Oggi molti chef di ristoranti stellati per rendere l’impiattamento elegante e sperimentare nuove combinazioni di sapori guarniscono le portate con i fiori cedibili ma anche nelle nostre cucine possiamo utilizzare i fiori commestibili, basta seguire alcune raccomandazioni e saperli abbinare con gli altri ingredienti per lasciare senza parole gli invitati!

Indice
Quali fiori possono essere mangiati
È sicuro mangiare i fiori?
I fiori commestibili sono un ottimo alimento perché sono ricchissimi in minerali e vitamine e quasi senza grassi ma non ci si deve improvvisare chef stellati perché, esattamente come per i funghi, esistono diverse specie di fiori dannose per la salute dell’uomo e la cui ingestione può addirittura portare alla morte.
Prima di utilizzare i fiori commestibili in cucina conviene informarsi e pensare alla salute senza lasciarsi prendere dalla voglia di diventare artisti tra i fornelli a cuor leggero.
Ecco alcune raccomandazioni da rispettare per usare i fiori eduli in cucina in totale sicurezza.
Mangia i tuoi fiori
Poter utilizzare fiori coltivati con le proprie mani sarebbe l’ideale perché hai la certezza che non sono stati usati pesticidi o altre sostanze chimiche su qualsiasi parte della pianta.
Se vuoi iniziare ad utilizzare fiori in cucina ed essere certo che non siano velenosi chiedi ad un vivaista di fiducia quali piante producono fiori eduli.
In caso di dubbi consulta il tuo medico di famiglia, un erborista esperto o chiedi direttamente alla ASL.

