Siamo ormai entrati in un periodo dove l’espressione “comprare terreni agricoli” crea un coinvolgimento notevole e anche una certa dose di timore e paura.
Nell’epoca in cui molte persone investono il proprio denaro in fabbricati e azioni bancarie, c’è qualcuno che ha pensato bene di investire sul più grande patrimonio dell’umanità: la terra.
Non è facile individuare il terreno giusto, le modalità e la coltura adatta alle proprie esigenze.
In questa sezione scopriremo qualche piccola ed efficace accortezza per rendere tutto il più semplice ed efficace possibile.
Sei interessato all’argomento e vuoi approfondire come acquistare un terreno agricolo? Abbiamo una guida gratuita che fa per te da avere sempre a portata di mano.

Indice
Dove
Clima ed esposizione
Ovviamente una delle prime cose da considerare quando desideriamo comprare terreni agricoli è la posizione.
Viviamo in un Paese dove la fascia climatica è molto variegata e, quindi, quando parliamo di posizione siamo condizionati dal fattore clima.
Da Nord a Sud ci troviamo esposti a climi, venti e caratteri meteorologici diversi.
È quindi molto importante valutare dove scegliere il terreno in base a ciò che vogliamo coltivare.
Non potremmo mai piantare lo stesso tipo di coltivazione o con le stesse modalità sull’Appennino e sulle pianure pugliesi. Ovviamente ogni zona e terreno ha le sue accortezze e predisposizioni.

Vicinanza alla propria casa
Comprare terreni agricoli anche vicino alla propria residenza può essere un fattore determinante. Monitorare e avere sempre sott’occhio il proprio appezzamento è sempre una nota positiva.
È vero che al giorno d’oggi siamo aiutati dalle tecnologie e da barriere che aiutano le nostre piantagioni, come ad esempio le serre, ma è anche vero che da sempre le diverse varietà di piante hanno il loro clima e habitat ideale.
È inutile quindi voler costringere una varietà a vivere in un luogo che non è il suo, per prima cosa non avremo una resa soddisfacente e in seconda battuta butteremo via una grande quantità di lavoro.
Ovviamente ci sono alcune nozioni che sono di base per chi è del mestiere: un terreno senza accesso all’acqua non potrà mai essere utilizzato per un’agricoltura intensiva, a differenza di un territorio con possibilità di irrigazione.

Estensione
Da non sottovalutare è anche l’estensione. Ci sono colture che per essere definite “redditizie” hanno bisogno di diversi ettari, mentre alcune che con un paio di ettari ci possono apportare un guadagno notevole.
Tipologia di terreno
Come in tutti i settori, anche i terreni si dividono per le loro caratteristiche e nel caso specifico per granulometria e composizione chimica. A tal proposito di consiglio di dare un’occhiata anche al nostro articolo su come misurare il pH del terreno.
Esistono terreni argillosi, limosi, sabbiosi e a composizione intermedia. Il vantaggio di quest’ultima categoria è quella di avere più potenzialità, senza limitare gli utilizzi.
Non dobbiamo per forza cercare di capire quali sono le caratteristiche del terreno che stiamo visionando in totale autonomia ma è necessario e quasi fondamentale, per essere più precisi possibile, chiedere un aiuto agli agronomi quando si vuole comprare terreni agricoli, così da stilare una relazione agronomica del terreno che ci indichi chiaramente le proprietà e le caratteristiche.

Disponibilità di acqua
Come accennato un’importante fattore è l’accesso all’acqua, determinante per alcuni tipi di colture, come è importante tenere d’occhio la pendenza del terreno, per assicurarsi che il suolo possa essere adatto per il tipo di piantagione che stiamo realizzando e per le lavorazioni che si dovranno eseguire.
Vicinanza alle strade
L’accesso alla strada spesso non viene considerato quando si deve comprare terreni agricoli, ma è indispensabile che il nostro terreno sia ben collegato a tragitti di buona percorrenza, in modo da garantire un possibile ed agevole trasporto dei prodotti agricoli.

Come
La pianificazione
Dopo che è stato individuato il terreno su cui si desidera agire, il resto dipende tutto da noi stessi.
Dipende da cosa abbiamo già in testa, dalla nostra curiosità, dal nostro senso imprenditoriale e perché no, anche dalla nostra fantasia.
Il progetto che abbiamo in mente deve avere però delle caratteristiche sia di fattibilità che di innovazione e deve essere redatto prima di comprare terreni agricoli.
Non dimentichiamoci che il senso del nostro “progetto” deve avere un tornaconto, quindi sarà necessario anche trovare un prodotto che sia richiesto a livello di mercato, che possa essere vendibile e con buone prospettive e premesse alle spalle.
Crederci e investire passione, oltre che denaro, è fondamentale.
A chi le idee mancano e ha comunque del terreno può sempre decidere di poterlo dare in affitto, anche se non è la chiave adeguata e più coinvolgente rispetto a chi invece ci investe lavoro, sacrificio e passione.

Scelta della coltura
Tra le idee più diffuse possiamo individuare le classiche coltivazioni estensive: cereali, frumento, verdura. Queste colture richiedono diversi ettari per poter ammortizzare i costi di produzione e manodopera.
Anche il frutteto è un’altra coltivazione che trova approvazione nel nostro Paese.
Ultimamente si stanno facendo conoscere sempre di più le erbe aromatiche, richieste anche nel mercato estero.
Finora abbiamo visto quelle che vengono così definite coltivazioni classiche e per quanto riguarda quelle su cui ci si è focalizzati di più sugli ultimi anni, troviamo le piantagioni per i legni pregiati, la funghicoltura, la tartuficoltura e la elicicoltura, ovvero la coltura delle lumache, considerate una prelibatezza in cucina.



