La coltivazione indoor, ovvero una pratica che consente di coltivare le proprie piante in spazi chiusi e ridotti, è un fenomeno che si sta diffondendo sempre più rapidamente.
Sintomo di tempi che cambiano e di un certo riavvicinamento al mondo dell’agricoltura anche in ambienti urbani, la coltivazione indoor è un’attività praticata soprattutto da chi, vivendo in appartamento, non ha di certo lo spazio per creare un orto o costruire una serra.
Ottimizzazione degli spazi, dunque, ma anche tantissima tecnica sono gli elementi distintivi di questo nuovo modo di vivere la coltivazione.
Scopriamo, allora, i dettagli.
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Coltivazione indoor: origine del fenomeno e dettagli
Anche se i più tradizionalisti storceranno il naso, la coltivazione indoor è una tecnica di giardinaggio a tutti gli effetti.

Colutre indoor: il futuro della coltivazione arriva dal XIX secolo?
Nata in Inghilterra nel XIX per la fioricoltura, questa pratica consentiva di fronteggiare il clima rigido e le incessanti piogge, consentendo di coltivare qualsiasi tipo di pianta: perché, allora, limitarsi solo ai fiori e non estendere questo sistema di coltivazione a molte altre specie?
Per praticare la coltivazione indoor, infatti, oltre che a ricreare precise caratteristiche ambientali che favoriscano lo sviluppo delle piante che si desidera coltivare, bisogna essenzialmente munirsi della così detta Grow Box, ovvero un ambiente di piccole dimensioni in cui alloggeranno le tue piante.


