Capelvenere: tutto quello che devi sapere su questa felce

Capelvenere

Il capelvenere è una felce adatta alla coltivazione nel tuo giardino oppure in vaso, sul balcone o dentro casa.

Far crescere questa pianta, tuttavia, potrebbe essere un po’ ostico: è necessario infatti riuscire a replicare perfettamente il loro clima ideale, con particolare attenzione al terreno, all’esposizione e alla corretta dose di umidità.

Il risultato è però una pianta splendida, in grado di abbellire il tuo giardino o gli interni di casa tua grazie alla bellezza del fogliame.

In questo articolo insomma ti spiegheremo come coltivare al meglio il capelvenere.

Iniziamo!

Capelvenere: caratteristiche

Il capelvenere, o Adiantum capillus-veneris, è una felce appartenente alla famiglia delle Adiantaceae diffusa in Europa, America Centrale, Nord America e Africa.

Capelvenere

La capelvenere è un tipo di pianta perenne diffusa in tutto il mondo.

È una pianta perenne che trascorre il periodo a lei sfavorevole sotto forma di gemme sotterranee. Queste possono essere di due tipi:

  • bulbi
  • rizomi di tipo strisciante e dal colore brunastro

L’altezza massima raggiunta dal capelvenere è di 40cm, con le fronde talmente delicate e leggere da essersi meritate il nome di “chioma di Venere”. Con il passare del tempo la pianta può diventare ricadente.

Le foglie, lunghe tra i 5mm e i 10mm, sono cuneiformi, bipennate e di un verde tenue. Appena spuntate appariranno come arrotolate su loro stesse, per poi distendersi e aprirsi mentre crescono. Sulla pagina inferiore delle foglie sono presenti i sori, luoghi deputati alla produzione delle spore. Queste ultime vengono rilasciate tra il mese di luglio e quello di settembre.

Il suo apparato radicale è rizomatoso e non eccessivamente sviluppato; è dal rizoma che partono direttamente le foglie, senza che sia necessaria la presenza di fusto e picciolo.

Naturalmente, essendo una felce, il capelvenere non produce fiori, ma rimane una splendida pianta ornamentale.

Come abbiamo già accennato, però, la sua coltivazione può risultare impegnativa, soprattutto a causa della sua delicatezza. Cominciamo a entrare nel dettaglio.

Felci: come trattarle?

La delicatezza del capelvenere deriva dalle difficoltà di coltivazione di quasi tutte le felci. Queste piante, infatti, hanno bisogno di molte attenzioni e, soprattutto, necessitano di determinate condizioni atmosferiche.

Ecco quali sono gli aspetti fondamentali a cui dovrai prestare attenzione durante la coltivazione di una felce:

  • l’umidità ambientale deve essere mantenuta costante, ragion per cui le felci sono piante ideali per chi ha nel proprio giardino, o vicino, un laghetto ombreggiato, tratti di ruscelli o ancora dei pozzi
  • il clima dev’essere umido e fresco
  • l’esposizione ombreggiata
  • spia del benessere della felce sono le foglie: giallastre se la luce è eccessiva, scure se invece la luce è troppo poca
  • il terreno deve essere mantenuto umido e fresco, con irrigazioni molto frequenti
  • i sali minerali sono fondamentali e devono essere integrati ogni venti giorni circa

Per mantenere alto il livello di umidità ti consigliamo di sistemare il vaso all’interno di un coprivaso con dell’argilla espansa, per metà costantemente immersa nell’acqua. Così facendo, l’evaporazione dell’acqua andrà ad aumentare il tasso di umidità al di sotto della pianta. Vuoi conoscere una diversa tecnica di coltivazione? Scopri l’idrocoltura.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa ha bisogno la tua pianta di capelvenere.

Se invece vuoi approfondire la tua conoscenza sulle felci, qui e qui trovi due articoli scritti apposta per te.

Capelvenere: primi passi

Innanzitutto, un piccolo consiglio che riguarda l’acquisto del tuo capelvenere. Partiamo dal fatto che questa felce può essere coltivata sia in giardino sia dentro casa: se decidi di coltivarla in giardino sarebbe meglio non acquistarla in vivaio durante l’autunno, perché la pianta potrebbe essersi già abituata alle condizioni della serra temprata e avere poi molte difficoltà a svilupparsi al meglio all’aria aperta.

Capelvenere

Capelvenere: qualche accorgimento è necessario per farla crescere bene. 

Prediligi invece l’acquisto in primavera, con una successiva sistemazione in giardino non appena le minime notturne saranno alte: in questo modo il capelvenere si abituerà gradatamente al clima e non dovrai temere subito le gelate invernali.

Il terreno in cui far crescere il capelvenere dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  • essere fresco, ma drenante
  • ricco di sostanze nutritive
  • fertile
  • il suolo dovrebbe essere composto al 40% da torba, 40% di terriccio e 20% di sabbia
  • oppure, mescola alla terra da giardino della ghiaia fine e un po’ di compost maturo

Il capelvenere deve essere riparato dai venti e dalle gelate invernali. Anche in condizioni non ottimali, può resistere sino a una temperatura di -10°C. La temperatura ideale per la crescita della felce è comunque compresa tra i 18°C e i 22°C.

Pericolosi sono invece il caldo e l’esposizione diretta alla luce del sole. Per questo ti consigliamo di sistemare la tua felce se possibile all’ombra di altri alberi, mentre, se dovessi scegliere di coltivarla dentro casa, sarebbe ottimale tenerla accanto a una finestra con esposizione a est.

Capelvenere: cure colturali

Nella cura del capelvenere è fondamentale l’irrigazione. È importante che il terreno rimanga fresco e, soprattutto in primavera ed estate è fondamentale che non si asciughi mai del tutto. Durante i mesi piovosi, invece, le precipitazioni dovrebbero essere sufficienti al sostentamento della felce. Leggi qui un interessante articolo sull’importanza di un buon sistema di irrigazione.

Consigliamo di eseguire una pacciamatura di foglie alla base della pianta e di vaporizzare frequentemente le fronte con acqua piovana o distillata.

Per quanto riguarda la concimazione, usa ogni due settimane circa un prodotto liquido con un buon tenore di azoto o, se coltivi la felce in giardino, un prodotto granulare a lenta cessione.

Non sono necessari intensi interventi di potatura. Una volta superato l’inverno, dovrai semplicemente pulire le fronde dagli elementi vecchi, secchi o danneggiati.

Vuoi propagare il tuo capelvenere? Il metodo più semplice è quello tramite divisione: non dovrai far altro che estrarre il cespo e dividere le radici lasciando a ognuna un germoglio. Oltre a questa tecnica c’è anche quella tramite spore, decisamente più complicata:

  • in primavera, taglia una fronda e agitala su un foglio di carta
  • disperdi poi le spore in un vaso con del terriccio tenuto costantemente umido
  • sistema il vaso in una zona ombreggiata
  • dopo tre mesi, dovrebbero spuntare le prime piantine
  • potrai passare al loro rinvaso in autunno

 

Ecco qui. Sei pronto per affrontare l’avventura di coltivare un capelvenere.

Buon divertimento!

 

 

 

 

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Capelvenere: tutto quello che devi sapere su questa felce ultima modifica: 2020-03-04T18:31:00+00:00 da Giulia Corrias

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