Il problema dell’ infertilità nei bovini da latte evidenzia negli ultimi anni un aumento particolarmente interessante. Questo problema non è legato solamente a ragioni genetiche, ma anche a fattori come l’alimentazione e la gestione dell’animale specialmente nelle fasi di asciutta, transizione e montata lattea.
Essendo un problema originato possibilmente da diverse cause, gli interventi per migliorare o risolvere del tutto il problema possono indirizzarsi su fronti differenti.

Nella maggior parte dei casi, i problemi di questo genere si possono risolvere con l’attività congiunta delle figure di alimentarista, veterinario e manager.
Tre figure importanti che unendo il singolo lavoro in modo adeguato possono risolvere in modo concreto questo deficit.
I motivi del peggioramento di fertilità in un animale sono spesso da imputare ad un ambiente e ad una gestione inadeguati, ad una marcata diminuzione della capacità di rilevare correttamente e tempestivamente i calori e ad un aumento del periodo di deficit energetico postpartum.
Sono tutti fattori estremamente cruciali che possono portare a seri problemi.
Soprattutto l’ultimo fattore citato, infatti, si è accentuato con l’aumento della produzione di latte e il suo prolungarsi determina un rallentamento della ripresa dell’attività ovarica; infatti il deficit energetico postpartum influenza grandemente l’attività metabolica globale determinando picchi di progesterone più bassi, questo portando ad una diminuzione della manifestazione dei calori e conseguentemente ad una più difficile rilevazione di questi.

