La cimice asiatica (Halyomorpha halys, Stal 1855) è un insetto originario di Cina, Giappone, Taiwan e Corea.
E’ stato accidentalmente introdotto nel nostro paese tramite i trasporti commerciali.
La cimice asiatica, infatti, è giunta a noi nascondendosi tra imballaggi di cartone e contenitori di legno provenienti dall’estremo oriente.
Il primo esemplare di cimice asiatica è stato avvistato nel 2012, in provincia di Modena, e da allora è sotto stretto controllo e monitoraggio da varie Università e centri di ricerca.
Per quanto riguarda la classificazione scientifica, la cimice asiatica rientra ovviamente nella classe degli insetti, sotto l’ordine dei “Rhyncota” e la famiglia “Pentatomidae”.

Indice
Com’è fatta la cimice asiatica?
Le sue caratteristiche sono simili a quelle della cimice verde dei nostri prati (forma a scudo, fetore emesso se si sente minacciata, ecc,).
La cimice asiatica però è più grande, arriva fino a 1,7 cm, e la colorazione va dal grigio al bruno-bluastro, con delle tipiche macchie bianche a forma di triangolini sulla parte caudale e laterale del dorso.
E’ un insetto altamente polifago: non ha un regime dietetico specializzato, bensì può cibarsi di molti alimenti.
Questo è il motivo principale per cui molte colture (arboree, erbacee ed arbustive) sono soggette a rischio di attacco.
Quali sono i “piatti prelibati” per la cimice asiatica?
Tra le sue piante preferite ricordiamo: pesco, melo, ciliegio, pero, vite, soia, fagiolo, fagiolino, pisello, acero, prugnolo, nocciolo, frassino, lampone, girasole, peperone, pomodoro, mais.


