Avere un prato all’inglese è il sogno di chiunque, eppure prendersene cura non è tanto facile come sembra.
Le malattie del prato sono infatti pronte a colpire le nostre coltivazioni, rendendo l’erba secca, ingiallita o diradata.
Chi cura un prato deve sapere riconoscere i primi sintomi di infestazioni e malattie per intervenire tempestivamente.
Vediamo insieme quali sono le malattie più comuni che colpiscono i prati.
Indice
Malattie del prato: partiamo dai sintomi
Il miglior modo per riconoscere se un prato è in salute o meno è osservare attentamente ogni minimo cambiamento che possa presentare durante le operazioni di cura.
Non è necessario controllare il prato ogni giorno, ma è sicuramente d’aiuto acuire lo sguardo per notare le eventuali differenze che una malattia o un’infestazione porterebbe sicuramente.
Le principali cause che generano malattie nel prato sono due: una causa micotica, ossia funghi del terreno, e una causa parassitaria, con insetti o animali che ne rovinano l’aspetto.
In questo articolo vedremo nel dettaglio i funghi che più comunemente colpiscono i prati.
Malattie del prato: causa micotica
I funghi che infettano i nostri prati sono numerosi e si manifestano in modalità differenti.
Pythium

fonte: NC State University
Conosciuto anche come Pythium Blight, Pythium Aphanidermatum o marciume delle plantule alla germinazione.
Questo fungo, molto diffuso tra i prati italiani, è subito riconoscibile dal fatto che l’erba diventa gialla a chiazze molto diffuse.
In un primo tempo si manifesta con chiazze circolari di diametro variabile, grandi al massimo 15 cm. L’erba all’interno di questi cerchi diventa viscida e può essere ricoperta da una lieve muffa che somiglia al cotone bianco.


