Tipi di pianta: ecco come classificarle e conoscerle

tipi di pianta

I tipi di pianta che popolano la Terra sono tantissimi, diversissimi e peculiari.

Se è vero che “Il mondo è bello perché è vario”, questo principio si può prestare benissimo anche alla botanica, la scienza che studia la flora che ci circonda e che, per motivi di praticità, ha saputo creare un complesso sistema di distinzione e categorizzazione dei diversi tipi di pianta.

Spesso, si tratta di differenze di cui ci accorgiamo in modo istintivo: un albero risulta diverso da un arbusto, così come una pianta perenne risulta diverse da una pianta che si spoglia completamente delle sue foglie in inverno.

Ecco, queste differenze risultano importanti anche, e soprattutto, quando ci si deve prendere cura di specifiche piante perché conoscerne le caratteristiche e necessità specifiche è, come diciamo sempre, il primo passo per darle le attenzioni giuste e farla crescere rigogliosa e prosperosa.

Vediamo come e perché.

Quali sono i tipi di pianta esistenti e riconosciuti dai botanici?

I botanici  hanno diviso il regno vegetale in base al tipo di struttura che la pianta presenta e, seguendo questa linea guida, sono stati in grado di dividerle in due categorie distinte:

  • tallofite
  • cormofite

Le prime, sono quei tipi di piante il cui corpo vegetativo è costituito dal tallo e che di conseguenza risultano prive di elementi specializzato come le radici, il fusto e le foglie; le seconde, invece, sono quelle che dispongono di un cormo, ovvero il corpo delle piante suddiviso nei 3 organi fondamentali come radice, fusto e foglie.

Nel dettaglio

Le tallofite, in sostanza, sono piante con una struttura semplice, le cui cellule sono uguali tra loro sia per aspetto che per funzioni svolte. A questa categoria possiamo collegare alghe pluricellulari e i muschi.

tipi di pianta

Muschi e alghe sono le piante che prima sono apparse sul pianeta

Le cormofite sono piante con una struttura decisamente più complessa, tanto che il loro corpo è formato da parti diverse e specifiche. Felci, gimnosperme e angiosperme fanno parte proprio di questa categoria.

Tipi di piante tallofite: l’evoluzione della specie

Le alghe sono state la prima specie di vita sulla terra, nate dall’unione di organismi unicellulari più semplici.

Da questa prima evoluzione della specie, si sarebbero formati, in seguito, organismi sempre più complessi come i muschi, le felci e, via via, piante decisamente più avanzate per forma e funzionamento.

Ma parliamo delle alghe.

Queste, infatti, sono piante acquatiche pluricellulari, eucarioti e dotate di clorofilla.

Il loro habitat naturale è l’acqua o comunque degli ambienti molto umidi; dato che l’acqua gli permette di avere il sostengo necessario per il proprio sviluppo le alghe sono dei tipi di pianta capaci di raggiungere dimensioni ragguardevoli proprio perché non dotate di elementi complessi come le radici.

Con il termine alga si indicano circa 25.000 specie vegetali che, ovviamente, sono diverse tra loro:

  • alghe verdi (le più evolute, dove i cloroplasti si avvicinano a quelli delle piante terrestri)
  • alghe brune (le specie più grandi e dotate di strutture che ne consentono il galleggiamento)
  • alghe rosse (popolano i mari più caldi e possono stare anche a 150 metri di profondità)

Come tutte le piante, anche le alghe necessitano della fotosintesi clorofilliana per vivere e, di conseguenza, necessitano di luce: queste varietà botaniche, però, sono capaci di usare solo certi tipi di radiazioni luminose che arrivano a profondità diverse ed è questo il motivo principale della loro diversità cromatica.

Da inserire nel gruppo delle tallofite ci sono anche i muschi, ovvero le piante terrestri più longeve e antiche.

Non si tratta di tipi di piante specializzati e pur possedendo parti che assomigliano a radici, foglie e fusto, queste svolgono funzioni differenti. Lo stelo, infatti, è dotato di una capsula che contiene spore; una volta mature, questa capsula si apre, disperdendole nell’aria grazie al vento.

I muschi sono piante briofite e questo le costringe a vivere in ambienti umidi: non avendo un apparato apposito per la raccolta dell’acqua, questa di trasferisce alla pianta per imbibizione, facendo funzionare la pianta come una vera e propria spugna.

Cormofite: ecco tutti i tipi di piante della categoria

Le felci, i licopodi egli equiseti costituiscono il gruppo delle pteridofite.

Si tratta di piante vascolari che hanno in loro una duplice natura: sono dotate di un sistema vascolare, sì, ma hanno un sistema di riproduzione che si basa sulle spore e la loro propagazione.

Questo tipo di piante presenta la classica distinzione in radici, fusto e foglie:

  • il fusto si sviluppa sottoterra
  • le foglie cadono in autunno per poi ricrescere in primavera
  • sulla parte inferiore delle foglie ci sono i sori, ovvero dei piccoli elementi tondi che contengono le spore

Le felci sono delle piante piuttosto diffuse nel mondo, tanto che popolano boschi e foreste, raggiungendo anche altezze che superano i 10 metri.

tipi di pianta

I tipi di piante diversi creano la biodiversità del nostro pianta e vanno preservati

Altre protagoniste della categoria sono le gimnosperme, ovvero il primo gruppo vegetale comparso sul Pianeta capace di riprodursi usano di semi.

Si tratta di piante legnose che possono dare vita sia ad arbusti che grandi alberi.

Particolarmente longeve (possono vivere anche per 300 anni), a questo tipo di pianta fanno riferimento le conifere, ovvero varietà botaniche che hanno foglie sottili, lunghe e sempreverdi.

Tra le conifere più celebri ricordiamo:

  • pini
  • abeti
  • larici
  • sequoie

Infine ci sono le angiosperme, ovvero le piante più recenti comparse sulla terra, nonché le più diffuse e le più variegate per numero di specie.

Questi tipi di piante si trovano praticamente in ogni ambiente, con forme e caratteristiche diverse, ma accumulati da una cosa: la presenza di fiori e ovuli protetti con ovario che, dopo essere stata fecondata si trasforma in frutto.

Una prima classificazione della angiosperme si basa sul numero di cotiledoni presente nel seme:

  • monocotiledoni (fusto erbaceo, radice fascicolata, foglie lunghe e strette e seme con una sola cotiledone)
  • dicotiledoni

Per le dicotiledoni, le cose risultano un po’ più complesse.

Queste, infatti, contano più di 200.000 specie diversissime tra loro per dimensioni e caratteristiche, tanto che è proprio la forma dei fiori a dividerle in due ulteriori gruppi:

  • piante con fiori piccoli, poco vistosi e poco colorati in cui l’impollinazione avviene per opera del vento
  • piante con fiori colorati e profumati, dove colore e il profumo diventano essenziali per l’impollinazione eseguita da insetti

Tante, variegate e tutte uniche nel loro genere.

Ora che sai quali tipi di pianta popolano il pianta, non ti resta che scegliere quella giusta per te.

Buon lavoro!

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Tipi di pianta: ecco come classificarle e conoscerle ultima modifica: 2021-01-17T20:16:49+00:00 da Giulia Corrias

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