Tecniche di fienagione: se sei un agricoltore di vecchia data che bazzica in mezzo alle sue colture da un po’, sicuramente saprai benissimo cosa sia la fienagione e, soprattutto, quale tecnica meglio si adatta alle tue esigenze.
Se, invece, sei un agricoltore alle prime armi e l’unica cosa che sai è che la fienagione ha a che vedere con il fieno, eccoti arrivato nel posto giusto.
Insomma, che sia un ripasso per i veterani (se magari leggere qualche altro utile consiglio sul foraggio, clicca qui)o una vera e propria rivelazione per i neofiti, in questo articolo parleremo proprio di tecniche di fienagione
Uno, due, tre, partiamo!
Indice
Iniziamo dalle basi: cos’è la fienagione?
La definizione di fienagione, proprio come suggerisce il nome, è semplice: indica, infatti, la raccolta delle piante foraggere e la loro conservazione sotto forma di fieno.
Prendendo l’erba fresca, attraverso dei procedimenti specifici, questa verrà trasformata in fieno, ovvero dell’erba ormai essiccata e usata come mangime per vari animali da allevamento.

La fienagione è l’arte di creare le caratteristiche balle di fieno
Il fieno, che viene tagliato più volte l’anno, ha caratteristiche e proprietà diverse a seconda del momento della mietitura, prende diversi nomi:
- Maggengo, è il fieno di primo taglio e viene raccolto durante il mese di maggio (o giugno) ed è il fieno qualitativamente migliore
- Agostano, il fieno di secondo taglio
- Settembrino o terzuolo, il fieno di terzo taglio è quello invece con qualità nutritive inferiori
Quindi, per dirla in modo meno teorico e più pratico, la fienagione è il procedimento che permette la creazione delle grandi balle di fieno che vediamo nei campi di tutta Italia.
La fienagione è costituita principalmente da 4 fasi:
- Lo sfalcio
- Essiccatura
- L’andanatura
- La pressatura
Vediamoli uno per uno.


