Solarizzazione: la pratica e il metodo di disinfezione del terreno

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Cos’è la solarizzazione? A cosa serve? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Oggi parliamo di un metodo molto interessante per disinfestare il terreno del tuo orto: la solarizzazione.

Indice

Cos’è la solarizzazione

Abbiamo accennato alla solarizzazione quando abbiamo parlato di come sconfiggere i nematodi galligeni.

Adesso guardiamo insieme di preciso di cosa si tratta.

La solarizzazione è un metodo di disinfezione del terreno che sfrutta il riscaldamento (quindi l’innalzamento di temperatura) ottenibile per effetto dell’esposizione alla radiazione solare.

L’effetto disinfestante è legato al livello di innalzamento delle temperature del suolo ed al mantenimento di tali temperature, che dipendono sia dalla durata del trattamento che dall’andamento climatico (ovviamente non prevedibile).

Con la solarizzazione, si ottiene un controllo parziale dei microorganismi dannosi, che non vengono completamente distrutti dal trattamento, ma semplicemente mantenuti entro livelli tali da non provocare danni o comunque da provocarne in misura accettabile.

Può essere integrata con l’interramento di sostanza organica, principalmente allo scopo di sfruttare l’effetto fungistatico dell’ammoniaca e di altre sostanze volatili derivanti dalla decomposizione di alcuni composti organici. Può essere anche abbinata a dosi ridotte di geosterilizzanti di sintesi, per migliorarne l’efficacia.

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Vantaggi e svantaggi

Uno degli svantaggi è l’efficacia dubbia, in quanto legata all’andamento climatico sempre più instabile in questi ultimi anni.

Inoltre, la durata con cui va effettuata è di solito troppo lunga: il terreno sottoposto a solarizzazione deve necessariamente rimanere inutilizzato per un lungo periodo di tempo (almeno 40 giorni), con danno economico per gli agricoltori.

Ma ricordiamo anche i grandi vantaggi della solarizzazione.

Uno dei vantaggi della solarizzazione è il basso impatto ambientale dato da questa tecnica agronomica (ammessa anche dal Reg. 834/2007 che regola l’Agricoltura Biologica, sebbene previa richiesta di autorizzazione all’organismo certificatore).

Altro importante vantaggio, è l’effetto parziale sugli organismi del suolo (non c’è vuoto biologico): questo comporta un maggiore “rispetto” dei microrganismi utili, cioè protegge anche gli antagonisti dei patogeni e i promotori della crescita delle piante.

La solarizzazione, inoltre, è una pratica agronomica che si può attuare con molta semplicità ed economicità.

In definitiva, la solarizzazione dovrebbe garantire il mantenimento di un equilibrio microbico nel terreno coltivato, tale da consentire l’ottenimento di risultati produttivi soddisfacenti, senza rischi per gli agricoltori, per i consumatori e per l’ambiente.

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Solarizzazione: la pratica e il metodo di disinfezione del terreno ultima modifica: 2017-11-02T14:49:25+00:00 da Elia Valmori

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