Sanificatori, raffrescatori, purificatori: questi apparecchi sono diventati più comuni che mai negli ultimi anni, nella vita quotidiana, a causa della pandemia.
Eppure, di apparecchi industriali per purificare l’aria se ne parla da anni, soprattutto in ambito agricolo.
Quello dell’aria pulita è un problema molto sentito da parte degli allevatori, e in particolare negli allevamenti intensivi in cui non è sempre facile garantire un buon riciclo dell’aria per gli animali della fattoria.
Gli studi, ad oggi, convergono tutti su un risultato chiaro: la qualità dell’aria è uno degli elementi più importanti per la salute degli animali da allevamento, insieme ad altri fattori ambientali quali il clima, la temperatura, l’umidità e la velocità dell’aria.
Il ricambio d’aria, la percentuale di anidride carbonica e di altri elementi naturalmente presenti nell’aria cambiano non solo in base alle dimensioni dell’allevamento, ma anche delle specie allevate.
Vediamo in questo articolo quali sono i parametri più importanti relativi all’aria in un allevamento tipico, e come fare per raggiungere degli standard qualitativi adeguati alla vita degli animali da allevamento.
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La qualità dell’aria negli allevamenti



