Tra le malattie che colpiscono le coltivazioni di grano, la ruggine del grano è sicuramente una delle più pericolose e difficili da contrastare.
Difficile, ma non impossibile: vediamo insieme come intervenire in tempo sulla ruggine del grano con i giusti accorgimenti.
Indice
Ruggine del grano: cos’è

fonte: Wikipedia
La ruggine del grano è una malattia che colpisce le piante di frumento causata dal fungo Puccinia graminis (Pers, 1794).
Nonostante le modalità di attacco alla pianta siano simili, la Puccinia graminis si manifesta in realtà sotto diverse forme, corrispondenti a numerose varietà che attaccano i diversi tipi di frumento, come orzo, grano, avena ecc…
La ruggine viene però solitamente classificata a seconda del colore che si manifesta sulla pianta.
Esistono così la ruggine bruna, la ruggine gialla e la ruggine nera, diverse sia per intensità del colore che per severità dell’infestazione sulla pianta.
Ruggine del grano: un problema antico
La pericolosità della ruggine del grano è più marcata nei paesi del Terzo Mondo, dove le coltivazioni di grano sono molto estese e costituiscono la principale fonte di cibo.
Qui, un’incontrollata epidemia di ruggine del grano potrebbe dar luogo ad una grave carestia. E, considerando i veloci tempi di propagazione, non si tratta affatto di un’esagerazione.
Basti pensare che, nel corso dei secoli, specialmente dal ‘900 in poi, per debellare la ruggine del grano dalle piantagioni europee sono stati messi in campo agronomi e scienziati, impegnati nel combinare diverse varietà di frumento per fortificare le cultivar e creare piante più resistenti all’attacco letale della ruggine.
La ruggine del grano ha radici ancor più antiche di queste. Già ai tempi dei Romani la ruggine del grano veniva considerata grave al pari di una pestilenza: gli antichi romani dedicavano una festività al dio Robigus proprio per scongiurare questa malattia.
Questo dà già l’idea della serietà di questa malattia. Vediamo ora come danneggia concretamente le piante e se esistono metodi efficaci per sconfiggere definitivamente questo fungo.


