Vediamo oggi come funziona la raccolta delle patate. Può essere fatta sia a mano, come già sapete, ma anche con opportune macchine.

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Patata (Solanum tuberosum)
Chi ci segue da molto tempo, forse si ricorderà che abbiamo già parlato di come coltivare le patate, ma oggi ci occupiamo di un’altra parte molto importante della stessa coltivazione di questi tuberi: la raccolta delle patate.
Uno sguardo generico, però, è sempre utile affinché si possa arrivare alla fase di raccolta nel mondo più adeguato e con la certezza di ottenere un buon prodotto, sia per quantità che per qualità.
Il terreno su cui vuoi coltivare la patata deve essere preparato con attenzione. Innanzitutto, bisogna eseguire un’aratura profonda circa 40-50 cm. Prima della semina, è bene effettuare anche più di una estirpatura profonda e soprattutto un’energica erpicatura, in modo da rompere le zolle più grossolane e rendere il terreno più fine. Queste operazioni possono essere fatte a fine inverno, così da permettere al gelo di creare un’ottima struttura del terreno.
Il periodo migliore per piantare le patate è quello in cui sei certo che non possano più arrivare i geli tardivi, i quali danneggerebbero i tuberi. La temperatura del terreno, quindi, deve essere almeno di 8-10 °C. Queste condizioni si riescono ad avere in periodi differenti, a seconda della zona d’Italia in cui ti trovi.
Una pratica agronomica da effettuare circa una volta a settimana è la rincalzatura. In passato, e tutt’oggi negli orti familiari, veniva eseguita con la zappa. Oggi giorno, invece, per le coltivazioni a pieno campo, si utilizzano macchinari appositi.


