Piticchia del limone: una malattia pericolosissima per i tuoi agrumi

Piticchia del limone

Che gli agrumi siano piante (e frutti) delicate, è risaputo: dal parassita al batterio, i pericoli per gli agrumi sono, infatti, tantissimi.

Le malattie che possono colpire limone, arance, mandarini e tanti altri agrumi sono tante e ognuna di esse ha peculiarità diverse che le rendono difficili sia da conoscere che da curare.

In questo articolo vogliamo offrirti una panoramica su una frequente (e piuttosto fastidiosa) malattia che colpisce tutti gli agrumi (tranne il mandarino): la così detta piticchia del limone (Pseudomonas syringae).

E allora iniziamo!

Limone: un breve ripasso delle sue caratteristiche

Il limone è una pianta che appartiene alla famiglia delle Rutaceae e viene considerato essere il derivato di un’ibridazione tra il pompelmo e il cedro.

Piticchia del limone

Limone: un incrocio tra cedro e pompelmo

Come albero, il limone cresce in zone dal clima abbastanza caldo e umido; in Italia, infatti, la produzione di limone è particolarmente concentrata nelle zone del Lago di Garda e nelle zone dell’Italia meridionale, come Sicilia, Calabria e Campania.

Il limone, come albero, può raggiungere fino ai 6 metri d’altezza, con dei germogli e petali bianchi e viola; fiorisce e fruttifica due volte l’anno, una prima volta tra novembre e aprile e una seconda tra agosto e settembre.

Come frutto, la sua buccia è di colore giallo e il suo interno è quasi trasparente.

Se vuoi approfondire maggiormente il tema della coltivazione del limone, in questo articolo trovi tutti i dettagli di cui hai bisogno

Piticchia del limone: conosciamola meglio

Per prima cosa, va specificato che la piticchia è una malattia di origine batterica che colpisce gli agrumi, in particolare il limone; si tratta di una malattia parenchimatica in cui il batterio penetra attraverso una ferita e colonizza, piano piano, i parenchimi (ovvero dei tessuti di riempimento dotati di ampi spazi intercellulari ed essenziali dal punto di vista metabolico).

Tendenzialmente, si manifesta alla fine dell’inverno in climi particolarmente umidi.

In aggiunta, un fattore scatenante possono essere anche i fenomeni atmosferici come grandine e vento forte, poiché provocano delle ferite nelle piante, cosa che permette al batterio di insediarsi.

Nel nostro paese è particolarmente frequente nelle zone della Costiera Amalfitana, Ischia e Procida.

Sintomi e segnali

La piticchia del limone colpisce sia i rami che i frutti, con sintomi evidenti su entrambi.

Sui rami, per esempio, saranno presenti delle tacche necrotiche brune e depresse dalle quali può fuoriuscire una goccia di gomma; allo stesso tempo le foglie seccheranno prematuramente.

Piticchia del limone

La piticchia si manifesta sui frutti, sui rami e sulle foglie del limone

Nella peggiore delle ipotesi (quindi se la piticchia del limone non viene riconosciuta e ha tempo per agire) riuscirà a estendersi su tutta la circonferenza del ramo.

Anche sul frutto compariranno le piticche, ovvero delle chiazzoline brune che vanno dai 10 ai 20 millimetri di diametro e da cui, nei casi più gravi, fuoriuscirà un essudato batterico; è proprio questo il metodo di contagio e diffusione del batterio.

batterio compromette il limone solo dal punto di vista estetico poiché l’attacco si ferma all’albedo (ovvero la parte bianca che si trova tra la buccia e gli spicchi del frutto)

 Come si cura la piticchia del limone?

La piticchia del limone è sicuramente una malattia semplice da curare, ma che richiede un grande impiego di risorse.

Piticchia del limone

Tutte le cure contro la piticchia del limone

Questo batterio si può sconfiggere portando avanti una lotta su due fronti:

  • Agronomico (in caso di attacchi minori o come semplice prevenzione)
  • Chimico (in caso di infezioni molto gravi ed estese)

Curare la piticchia con il metodo agronomico

Questo tipo di trattamento può essere usato come un vero e proprio vaccino contro la piticchia, poiché consiste nell’instaurare misure che rendano molto improbabile lo sviluppo del batterio stesso.

Consiste nel:

  • Fare una concimazione equilibrata (in modo da evitare gli eccessi di azoto e ridurre lo sviluppo della vegetazione in autunno facilitando la lignificazione dei rametti)
  • Distruggere la vegetazione infetta
  • Proteggere la pianta dal vento e dalla grandine con delle apposite barriere (soprattutto nel lasso di tempo che va dall’inverno inoltrato fino alla primavera)

Curare la piticchia del limone con agenti chimici

Il trattamento chimico è riservato e consigliato soltanto in situazioni molto gravi in cui l’infezione è particolarmente avanzata e va effettuato nei mesi che vanno da ottobre a marzo.

I prodotti che vengono usati sono tutti batteriostatici e a base prevalentemente di rame, come ossicloruri, idrossidi di rame e poltiglia bordolese.

 

Pur non essendo una patologia davvero dannosa per la salute dell’uomo, la piticchia può davvero creare numerosi danni a chi, con la coltivazione del limone, ci vive: chi vorrebbe mai comprare dei limoni con macchie scure decisamente visibili?

Prevenire, anche in questo caso, è meglio che curare.

Piticchia del limone: una malattia pericolosissima per i tuoi agrumi ultima modifica: 2018-12-10T18:00:25+00:00 da Giulia Corrias

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